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Quanto mettere da parte prima che nasca un figlio

Somma quattro righe: l'attrezzatura che comprerai davvero, la differenza di reddito durante il congedo calcolata sui tuoi documenti, i costi che compaiono al rientro al lavoro come il nido o l'aiuto familiare, e un cuscinetto per i primi tre mesi in cui avrai meno lucidità per gestire i soldi. Poi dividi per i mesi che mancano. Un traguardo da 6.000 euro con cinque mesi davanti sono 1.200 euro al mese, che è volutamente aggressivo.

Quattro righe, un numero

La prima riga è l'attrezzatura: carrozzina o passeggino, seggiolino per l'auto, lettino, fasciatoio, corredino, sterilizzatore e quello che serve davvero. Scrivi un elenco e mettici accanto i prezzi che hai visto tu, distinguendo cosa comprerai nuovo e cosa arriverà usato o in regalo. La seconda è la differenza di reddito durante il congedo, che devi ricavare dai tuoi documenti e dalle informazioni del tuo datore di lavoro: non possiamo dirti quanto sarà, perché dipende dal tuo contratto e dalla tua situazione. La terza sono i costi che iniziano al rientro, tipicamente nido o aiuto familiare. La quarta è un cuscinetto per i primi tre mesi. La somma è il traguardo.

La scadenza è fissa, quindi il versamento è imposto

È l'unico obiettivo di questo elenco in cui la data non si negozia. Se mancano cinque mesi e il traguardo è 6.000 euro, il versamento è 1.200 euro al mese e non c'è versione più comoda. Se mancano nove mesi, lo stesso traguardo chiede circa 667. Il primo controllo è quindi brutale ma necessario: quella cifra rientra nel tuo margine attuale? Se no, non c'è una tecnica che la faccia entrare, e la correzione va fatta sul traguardo, riducendo la riga dell'attrezzatura o accettando un cuscinetto più piccolo. Fare questo conto al secondo mese di gravidanza invece che al settimo cambia radicalmente quante opzioni hai.

Quando non ci sta, taglia sull'attrezzatura

Delle quattro righe, tre sono difficili da comprimere: il calo di reddito è quello che è, i costi del rientro dipendono dalle tariffe che trovi, il cuscinetto è quello che ti tiene fuori dai debiti. La riga comprimibile è l'attrezzatura, ed è anche quella in cui si spende di più per motivi emotivi. L'usato tra conoscenti, i gruppi di scambio, i prestiti tra famiglie e i regali coordinati - decidere insieme chi regala cosa invece di ricevere sei set di tutine - riducono questa voce in modo sostanziale senza togliere niente a nessuno. Un'eccezione va detta: sulla sicurezza, in particolare per il seggiolino auto, non si improvvisa e si compra da fonti affidabili.

Non finanziare per prima la parte divertente

L'ordine in cui si riempiono le buste conta più di quanto si pensi. La tentazione è cominciare dalla cameretta, che è visibile e piacevole, e rimandare il cuscinetto, che non si vede. Ma la cameretta si può completare in sei mesi, mentre il periodo di reddito ridotto arriva a una data precisa e non aspetta. L'ordine funzionale è: prima il cuscinetto e la copertura del calo di reddito, poi i costi del rientro, poi l'attrezzatura essenziale, e solo alla fine tutto il resto. Se poi avanza, la cameretta si completa con calma e senza rate, che è comunque il risultato che volevi.

Il nido e la lista d'attesa

La voce che sorprende più spesso non è la nascita: è il rientro al lavoro. I posti nei nidi comunali hanno graduatorie e tempi propri, e la struttura privata ha tariffe diverse. Informati presto su come funziona nel tuo comune, quali sono le scadenze di iscrizione e quali costi sono previsti per le opzioni che hai davvero - non ti diciamo importi né requisiti perché variano da comune a comune e dipendono dalla tua situazione. Quello che possiamo dirti è che questa riga va inserita nel piano prima della nascita, perché comincia poco dopo e perché la differenza tra le opzioni disponibili può cambiare il budget familiare per due o tre anni.

La modifica alle buste da fare oggi

Una busta Nascita con il traguardo delle quattro righe e la data prevista, riempita per prima il giorno dell'accredito. Nella nota, le quattro righe con i loro importi e l'ordine di priorità, così se il piano va corto sai esattamente cosa si taglia. Accanto, comincia subito a impostare le buste della vita successiva - una voce mensile per il bambino, una per il nido o l'aiuto - anche a zero, perché vederle esistere prepara il budget al cambiamento. E lascia il fondo di emergenza intatto: è precisamente il periodo della vita in cui averlo conta di più.

Domande frequenti

Come faccio a sapere quanto calerà il mio reddito durante il congedo?

Dai tuoi documenti e da chi te li può leggere, non da una percentuale trovata online. Le condizioni dipendono dal tuo contratto, dal tuo CCNL e dalla tua situazione, quindi la fonte corretta è l'ufficio del personale, il tuo consulente o il patronato, e il tuo cedolino. Il metodo di budget è indipendente dall'importo: appena sai quale sarà l'accredito nei mesi di congedo, calcola la differenza rispetto al netto attuale, moltiplicala per il numero di mesi interessati e metti quel numero come riga del traguardo. Noi non possiamo calcolarlo per te e diffida di chi lo fa senza aver visto i tuoi documenti.

Devo smettere di alimentare gli altri obiettivi per costruire questo fondo?

Gli obiettivi rinviabili sì, per il periodo necessario: il viaggio, l'auto nuova, il divano possono aspettare qualche mese senza conseguenze. Il fondo di emergenza no, anzi va tenuto e, se possibile, rafforzato, perché con un figlio piccolo l'esposizione a un'interruzione di reddito aumenta. Restano prioritari anche i fondi di accantonamento per le spese annuali, perché non sono obiettivi concorrenti: sono conti che arriveranno comunque e che, se non finanziati, verranno pagati proprio dalla busta della nascita.

E se il bambino arriva prima che la busta sia piena?

Succede, e le prime settimane richiedono molto meno denaro di quanto si pensi: latte, pannolini, un posto sicuro dove dormire e un seggiolino omologato per l'auto. La maggior parte delle spese che sembrano urgenti può aspettare. Riordina il piano in base a quello che serve nelle prime quattro settimane, rimanda il resto, e continua a versare durante il congedo se il reddito lo consente, anche cifre piccole. Il periodo in cui il fondo conta davvero non è la settimana della nascita: sono i mesi successivi, ed è per quelli che il cuscinetto è la riga da difendere.

Quanto deve essere grande il cuscinetto dei primi tre mesi?

Calcolalo come tre volte le tue spese essenziali mensili aggiornate con le voci nuove: casa, utenze, spesa, trasporti, assicurazioni, rate, più pannolini e le spese ricorrenti del bambino. Non serve che copra un tenore di vita normale, serve che copra i mesi in cui non avrai la lucidità per ottimizzare niente. Se tre mesi sono fuori portata, comincia da uno: anche un solo mese di spese essenziali disponibili cambia enormemente il livello di stress nel periodo in cui dormirete poco.

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