Come risparmiare 3.000 euro in 6 mesi
Tremila euro in sei mesi richiedono 500 euro al mese, circa 115 euro a settimana. Pianificalo come cinque mesi finanziati invece di sei, cioè 600 euro al mese, così un mese storto non chiude l'obiettivo. I soldi arrivano di solito da cibo fuori casa, spesa, abbonamenti e telefonia, e trasporti, in quest'ordine di grandezza.
L'aritmetica, e la versione che sopravvive alla vita vera
Tremila euro in sei mesi sono 500 euro al mese, cioè circa 115 euro a settimana. Questa però è la versione perfetta, quella in cui nessun mese va storto, e nell'arco di sei mesi almeno un mese va sempre storto. La versione che sopravvive è diversa: pianifica cinque mesi finanziati a 600 euro invece di sei a 500. Se tutti e sei i mesi filano lisci, finisci con un mese di anticipo, che è un modo molto più piacevole di sbagliare le previsioni. Se uno salta, sei ancora in orario e non devi rinegoziare niente. Il margine costruito all'inizio costa poco; il margine cercato al quinto mese non esiste.
Perché sei mesi sono la durata giusta
Un mese è uno sprint e si vince con la forza di volontà, che si esaurisce. Un anno è talmente lungo che la scadenza smette di esercitare pressione e i primi due mesi si perdono per inerzia. Sei mesi stanno nel mezzo: la cifra mensile resta sotto la soglia in cui devi stravolgere la vita, e la fine è abbastanza vicina da restare visibile. È anche la durata in cui un cambiamento di abitudini fa in tempo a diventare abitudine invece di restare privazione. Con uno stipendio mensile hai sei momenti utili, non centottanta: sei accrediti in cui spostare i soldi prima che il mese cominci. Segnali tutti e sei sul calendario adesso e hai già fatto metà del lavoro.
Le quattro categorie da cui escono 500 euro al mese
Nell'ordine in cui di solito rendono. Cibo fuori casa: pranzi, cene, colazioni al bar e consegne a domicilio, che sommati sorprendono quasi tutti perché nessuna singola voce sembra grande. Spesa: non mangiare peggio, ma pianificare la settimana e ridurre quello che si butta. Abbonamenti e telefonia: qui c'è il taglio più pigro e più duraturo, perché una volta fatto si ripete da solo ogni mese senza altre decisioni. Trasporti: valutare se un abbonamento ai mezzi costa meno dei singoli biglietti che compri davvero, e se un secondo veicolo serve davvero. Prendi quattro settimane di movimenti reali e ordinale per importo prima di scegliere, invece di fidarti dell'impressione.
Cosa uccide davvero un obiettivo a sei mesi
Non i pranzi fuori: le spese annuali che arrivano puntuali e che nessuno aveva messo nel piano. In sei mesi possono cadere il bollo dell'auto, il rinnovo dell'assicurazione, la revisione, il conguaglio delle spese condominiali, il conguaglio di luce e gas, i libri scolastici a settembre. Ognuna di queste, se non ha un fondo di accantonamento suo, viene pagata dalla busta obiettivo, e a quel punto il piano si allunga senza che tu abbia deciso niente. Apri il calendario, segna quali di queste scadenze cadono nei prossimi sei mesi e dai a ciascuna il suo fondo. È noioso e vale più di qualsiasi consiglio su come risparmiare al supermercato.
La modifica alle buste da fare adesso
Crea una busta con obiettivo 3.000 euro e la data del sesto mese, e imposta il versamento a 600 euro invece che a 500. Riempila il giorno dell'accredito, subito dopo le spese fisse e prima di tutte le buste variabili. Accanto, apri i fondi di accantonamento per le scadenze annuali che hai appena segnato sul calendario, anche con importi piccoli: servono a non far pagare all'obiettivo un conto che non era suo. Poi guarda la barra di avanzamento una volta al mese, non ogni giorno. Il controllo quotidiano non aumenta la cifra e consuma l'attenzione che ti servirà al quarto mese, quando l'entusiasmo iniziale sarà finito e resterà solo l'abitudine.
Domande frequenti
E se salto completamente un mese?
Se hai versato 600 euro al mese invece di 500, non succede niente: hai costruito esattamente quel margine e il piano resta in orario. Se hai versato il minimo, allora hai due scelte oneste: recuperare distribuendo i 500 mancanti sui mesi restanti, oppure spostare la data di un mese. Quello che non funziona è fingere che il mese saltato non conti e continuare con la cifra vecchia, perché alla fine ti troverai corto di 500 euro senza aver mai deciso di esserlo. Scrivi la correzione il giorno in cui salti, non a metà del mese successivo.
Tengo i 3.000 euro sul conto corrente o su un conto separato?
Separato, se puoi, per un motivo pratico e non finanziario: sul conto corrente quel denaro diventa parte del saldo che guardi quando decidi se puoi permetterti qualcosa, e la mente non distingue tra soldi assegnati e soldi liberi. Un conto diverso, o anche solo una busta che li tiene contati fuori dal saldo mentale, elimina il problema. Non ti diciamo dove investirli: a sei mesi la domanda non è di rendimento ma di disponibilità, e serve solo che tu possa prenderli senza vincoli quando arriva la data.
500 euro al mese sono realistici se sono già in difficoltà?
Fai la sottrazione prima di rispondere. Netto meno affitto o rata, spese condominiali, utenze, telefono, trasporti, assicurazioni e rate: quello che resta è il tetto. Se il tetto è 700 euro, mettere via 500 significa vivere con 200 euro al mese per spesa e tutto il resto, e non succederà. In quel caso l'obiettivo giusto non è 3.000 in sei mesi ma 1.500 in sei mesi, cioè 250 al mese, che è una cifra che puoi versare ogni singola volta. Un obiettivo che centri sempre costruisce la fiducia che ti servirà per il prossimo; uno che manchi ogni mese la distrugge.
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