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Come risparmiare 5.000 euro in un anno

Cinquemila euro in un anno sono circa 417 euro al mese e circa 96 euro a settimana. Sotto i cento euro a settimana l'obiettivo entra nel raggio di molti budget reali. Gli obiettivi annuali però raramente falliscono sulla cifra settimanale: falliscono a dicembre, al rinnovo dell'assicurazione e al conguaglio condominiale, quindi ognuna di quelle scadenze vuole il suo fondo di accantonamento.

L'aritmetica su dodici mesi

Cinquemila euro in un anno sono circa 417 euro al mese e circa 96 euro a settimana. La cifra settimanale è quella che rende l'obiettivo credibile, perché sotto i cento euro la settimana smette di sembrare un'impresa e comincia a sembrare una scelta ripetuta. La cifra mensile è quella operativa: con uno stipendio mensile hai dodici momenti in cui spostare i soldi, non cinquantadue, quindi il gesto vero è uno solo al mese e va fatto il giorno dell'accredito. Il resto dell'anno serve a non rimangiarsi quel gesto. Un piano annuale non chiede eroismo, chiede che dodici volte di seguito tu faccia una cosa noiosa nello stesso giorno del mese.

Taglia una cosa per sempre invece di quattro cose per un po'

Su dodici mesi la disciplina non regge, la struttura sì. Un taglio permanente su una sola voce - un abbonamento che non apri, una tariffa telefonica rivista, un servizio duplicato che paghi due volte - produce lo stesso denaro ogni mese senza richiedere una decisione nuova. Quattro tagli temporanei richiedono quattro decisioni ogni settimana per un anno, e nessuno le prende per un anno intero. Cerca quindi le voci che si tagliano una volta sola e restano tagliate, anche se singolarmente valgono meno. Il criterio non è quanto risparmia il taglio, è quante volte dovrai rifare la scelta: quello che va deciso una volta sopravvive, quello che va deciso ogni giorno no.

Le scadenze che uccidono gli obiettivi a dodici mesi

In un anno cadono tutte, ed è per questo che gli obiettivi annuali falliscono più spesso di quelli semestrali. Il bollo dell'auto, il rinnovo dell'assicurazione, la revisione, il conguaglio delle spese condominiali, il conguaglio di luce e gas, i libri scolastici a settembre, le spese di dicembre. Nessuna di queste è una sorpresa: tutte hanno una data e quasi tutte hanno un importo che puoi ricavare da quanto hai pagato l'anno scorso. Se non hanno un fondo di accantonamento proprio, verranno pagate dalla busta dei 5.000 euro, e a giugno ti chiederai perché sei indietro nonostante non abbia sgarrato. Non hai sgarrato: hai finanziato l'auto e il condominio con i soldi dell'obiettivo.

I fondi di accantonamento sono ciò che protegge l'obiettivo

La regola operativa è semplice: prendi l'importo che hai pagato l'anno scorso per ciascuna di quelle voci, dividilo per dodici, e apri una busta per ognuna. Non serve indovinare, serve leggere le tue ricevute. Quando arriva la scadenza il denaro è già lì e non succede niente al piano principale, che è esattamente lo scopo. Un anno di obiettivo con i fondi di accantonamento attivi è noioso; un anno senza è una serie di emergenze che in realtà erano appuntamenti fissati da tempo. Se puoi fare una sola cosa dopo aver letto questa pagina, fai questa, perché vale più della somma di tutti i consigli sui consumi quotidiani.

La modifica alle buste da fare adesso

Crea la busta obiettivo con traguardo 5.000 euro e la data tra dodici mesi, e impostala a 417 euro il giorno dell'accredito. Poi apri, nello stesso momento, i fondi di accantonamento per le scadenze annuali che hai appena elencato, ciascuno con la sua cifra mensile presa dall'importo dell'anno scorso. Se il totale non entra nel tuo margine, abbassa il traguardo dell'obiettivo, non i fondi: i fondi pagano conti che arriveranno comunque, l'obiettivo no. Infine metti il widget sulla schermata di blocco, così il progresso è visibile senza aprire nulla. In un piano lungo un anno il problema non è iniziare, è ricordarsi al settimo mese che il piano esiste ancora.

Domande frequenti

96 euro a settimana sono realistici con un reddito normale?

Dipende interamente dalla sottrazione tra netto e spese fisse, e nessuna media nazionale può risponderti al posto tuo. Fai il conto sul tuo caso: se dopo casa, utenze, trasporti, assicurazioni e rate restano 700 euro, allora 417 al mese sono duri ma fattibili tagliando in modo serio. Se ne restano 400, l'obiettivo giusto è 2.500 in un anno, non 5.000, e sarà un anno in cui centri ogni singolo versamento invece di mancarne otto. La misura di un buon obiettivo non è quanto è ambizioso, è quante volte lo rispetti.

Meglio versare ogni mese o ogni settimana?

Versa una volta al mese, il giorno dell'accredito, perché è così che arrivano i soldi in Italia per la maggior parte dei lavoratori dipendenti. La cadenza settimanale ha senso per le buste variabili - spesa, benzina, svago - dove serve a non arrivare vuoti alla quarta settimana, ma per l'obiettivo di risparmio il versamento unico e immediato è più sicuro: il denaro esce dal conto prima che il mese abbia occasione di reclamarlo. Se hai entrate irregolari, allora inverti: versa una percentuale di ogni incasso il giorno in cui arriva, e non fissare una cifra mensile che nei mesi magri non riuscirai a rispettare.

E se a dicembre sono in ritardo?

Guarda di quanto. Un ritardo entro un versamento mensile si recupera senza drammi e non merita nemmeno una revisione del piano. Un ritardo di tre o quattro mesi significa che l'importo mensile era sbagliato fin da gennaio, e la cosa utile da fare non è colpevolizzarsi ma ricalcolare il piano dell'anno successivo con la cifra che hai effettivamente sostenuto per dodici mesi. Quella cifra, non quella che speravi, è il tuo tasso di risparmio reale, ed è l'informazione più preziosa che l'anno ti ha dato.

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