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Modello di budget a buste per il primo anno dopo il rogito

Questo modello parte il giorno dopo il rogito, quando le spese una tantum sono già state pagate e cominciano quelle che nessuno ti ha elencato. Dodici buste prendono 28% per la rata, 8% per le spese condominiali, 7% per una riserva di manutenzione calcolata sulla tua casa, 5% per le imposte sulla casa e la TARI e 4% per il conguaglio condominiale e i lavori straordinari, così il deterioramento prevedibile smette di essere un'emergenza.

La divisione

Busta %
🏦 Rata del mutuo
L'importo che la banca addebita. Se il tasso è variabile, guardala ogni trimestre.
28%
🛒 Spesa
Non cambia con il rogito, ma cambia il suo peso relativo sul mese.
11%
🏢 Spese condominiali
Le rate ordinarie approvate. In molti condomini l'acqua è qui dentro.
8%
💡 Utenze
Luce e gas. Se la fatturazione è bimestrale, il mese pieno e quello vuoto si alternano.
8%
🛡️ Fondo di emergenza
Separato dalla manutenzione: uno copre l'ignoto, l'altra copre l'inevitabile.
8%
🚗 Trasporti
Se hai cambiato zona, ricalcolala: spesso è la voce che si muove di più.
7%
🔧 Riserva di manutenzione
Caldaia, infissi, impianti. Calcolala dall'età e dagli impianti della tua casa.
7%
🧾 Imposte sulla casa e TARI
Gli importi li leggi sulle tue comunicazioni o te li calcola un CAF. Dividili per dodici.
5%
🛋️ Arredamento e primo allestimento
Concentrata nei primi mesi. Va portata a zero entro l'anno, non lasciata attiva.
5%
📐 Conguaglio e lavori straordinari
Arriva dopo l'approvazione del rendiconto. Dimensionala sui tuoi ultimi due anni.
4%
🧺 Sostituzione elettrodomestici
Lavatrice, frigo, forno. Hanno una vita finita e una data statisticamente vicina.
4%
🎬 Svago e casa
Piccola ma viva. Il primo anno in casa nuova è già abbastanza austero.
5%

Il budget comincia il giorno dopo il rogito

Le spese del comprare — notaio, provvigione dell'agenzia, imposte legate all'acquisto, eventuali costi di istruttoria — sono già uscite prima di questa pagina, e chi arriva qui le ha appena pagate. Il problema del primo anno è un altro: comincia una serie di costi ricorrenti che in affitto non esistevano o non ti riguardavano. Le rate condominiali ordinarie, il conguaglio dopo l'approvazione del rendiconto, i lavori che l'assemblea decide senza chiederti il permesso, le imposte annuali sulla casa, la TARI, e soprattutto il fatto che qualsiasi cosa si rompa adesso è tua. Il modello qui sotto esiste per elencare quelle righe una volta sola, prima che te le elenchi la realtà.

La manutenzione è un riempimento mensile, non un'emergenza

Una caldaia che smette di funzionare a gennaio non è un imprevisto: è un evento con una probabilità nota che si è avverato in un giorno preciso. La differenza fra una famiglia che vive quella settimana come una crisi e una che la vive come una seccatura è che la seconda aveva una busta chiamata riserva di manutenzione, riempita ogni mese, che non era il fondo di emergenza. Tenerle separate serve perché svolgono due lavori diversi: la riserva copre il deterioramento prevedibile — impianti, infissi, tetto, imbiancature — e il fondo di emergenza copre quello che non hai previsto, compresa la parte di vita che non riguarda la casa. Quando sono la stessa busta, ogni riparazione ti lascia scoperto su tutto il resto.

Calcola il tuo numero, non il nostro

Il 7% di questa pagina è un segnaposto, e una casa ristrutturata di recente e un appartamento con impianti di trent'anni non possono avere lo stesso numero. Fai così: elenca gli elementi con una vita nota — caldaia, condizionatori, elettrodomestici grandi, infissi, impianto idraulico ed elettrico — segna per ciascuno l'età approssimativa e il costo di sostituzione che trovi oggi chiedendo un preventivo, e dividi ciascuno per gli anni che stimi gli restino. Somma i risultati e dividi per dodici: quella è la tua riserva mensile. È un pomeriggio di lavoro e ti dà un numero difendibile invece di una percentuale copiata, e ti dice anche quale sostituzione è la prima in fila.

Il conguaglio e i lavori decisi da altri

È la voce che sorprende chi arriva dall'affitto. Le rate condominiali che paghi durante l'anno sono un preventivo: quando il rendiconto viene approvato arriva un conguaglio, che può essere a tuo favore o a tuo carico, e separatamente l'assemblea può deliberare lavori straordinari che diventano rate aggiuntive. Non spieghiamo qui chi debba pagare cosa né come si contesta una spesa: sono questioni legali e vanno poste a un professionista o all'amministratore. Quello che il budget può fare è renderle non traumatiche. Chiedi i rendiconti degli ultimi due anni, guarda quanto è stato il conguaglio per il tuo appartamento, e finanzia una busta mensile con quella cifra divisa per dodici, alzandola se sai che ci sono lavori in discussione.

Il cambiamento da fare questa settimana

Apri tre buste oggi: riserva di manutenzione con il numero che hai calcolato dalla tua casa, conguaglio e lavori straordinari con la media dei tuoi ultimi due rendiconti, e imposte sulla casa e TARI con gli importi presi dalle tue comunicazioni divisi per dodici. Sono le tre righe che l'affitto non ti aveva mai chiesto e sono esattamente quelle che fanno sembrare il primo anno più caro di quanto avevate calcolato prima di comprare. Con le buste piene in anticipo, il primo conguaglio è un bonifico noioso. Senza, è la settimana in cui vi chiedete se avete sbagliato tutto.

Domande frequenti

Quanto bisogna mettere da parte ogni mese per la manutenzione della casa?

Dipende dalla tua casa, e ogni percentuale generica che leggi in giro è un segnaposto. Il metodo affidabile è l'inventario: elenca gli impianti e gli elementi con una vita nota, stimane l'età, chiedi un preventivo reale per la sostituzione di quelli più vicini alla fine, dividi ciascun costo per gli anni residui e somma. Diviso dodici, è la tua riserva mensile. Un appartamento appena ristrutturato avrà un numero molto più basso di uno con caldaia e infissi originali, e nessuna delle due cifre somiglierà a una percentuale letta su internet.

La manutenzione può uscire dal fondo di emergenza?

Meglio di no, anche se tecnicamente puoi. La manutenzione è prevedibile: sai che la caldaia finirà, non sai quando. Il fondo di emergenza copre l'imprevedibile, compresa la perdita di reddito o una spesa sanitaria, e se lo usi per la casa ti ritrovi scoperto sul resto proprio nell'anno in cui hai meno liquidità. Due buste separate significano anche che puoi guardare la riserva di manutenzione e decidere se quest'anno puoi permetterti di rifare il bagno, che è una domanda a cui un fondo di emergenza non risponde.

Perché la mia rata è cambiata se avevo un tasso fisso?

Se il tasso è davvero fisso la quota di capitale e interessi non cambia, ma l'importo complessivo che esce dal conto ogni mese può muoversi per altre ragioni: una polizza collegata, l'addebito di spese accessorie, o semplicemente perché confronti mesi in cui erano addebitate cose diverse. Se il tuo mutuo è a tasso variabile, invece, la rata segue l'indice e va guardata ogni trimestre. In entrambi i casi la risposta la dà il piano di ammortamento e la comunicazione della tua banca: mettila a budget con l'importo reale addebitato, non con quello che ricordi.

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