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Quanta rata dell'auto posso permettermi?
In Italia la domanda ha tre risposte possibili e non una: usato pagato in contanti, finanziamento in concessionaria, o noleggio a lungo termine, e sono tre strutture di costo diverse che non si confrontano guardando la rata. La rata più bassa non è quasi mai l'opzione più economica, perché il costo totale dipende anche da cosa il canone comprende e da quanto dura il piano. Il test vero non è una regola percentuale: prendi la rata che stai valutando, aggiungi assicurazione, bollo, carburante e manutenzione, e finanzia su carta l'intero set di buste per un mese. Quello che deve rimpicciolirsi è la tua risposta.
Tre modi di pagare un'auto, tre bilanci diversi
L'usato pagato in contanti non ha rata, ma ha un costo reale che è la perdita di valore più una manutenzione mediamente più alta, e chiede di avere i soldi tutti insieme. Il finanziamento trasforma il prezzo in una rata e aggiunge il costo del denaro, che si legge nel prospetto che ti danno prima di firmare. Il noleggio a lungo termine è un canone che di norma raggruppa più voci in un unico pagamento: cosa comprende esattamente cambia da contratto a contratto, quindi la sola cosa sensata è leggere l'elenco nel tuo. Confrontare la rata di uno con la rata dell'altro non dice niente, perché le tre rate contengono cose diverse. Si confrontano i costi totali su un numero di anni uguale.
Approvato non vuol dire sostenibile
Chi ti finanzia valuta la probabilità che tu paghi quella rata, e per farlo guarda il reddito e le rate che hai già. Non guarda quanto ti resta per vivere, non sa che a settembre arrivano i libri di scuola e non sa che la tua caldaia ha diciotto anni. L'approvazione è quindi un massimo tecnico, non un consiglio. Il numero che ti riguarda è un altro: quanto puoi versare ogni mese per quattro o cinque anni senza smettere di finanziare i fondi di accantonamento, perché il mese in cui smetti di finanziarli è il mese in cui la prima riparazione diventa un secondo debito. Le auto sono la causa più comune di questo effetto a catena.
La trappola della durata
Allungare il piano abbassa la rata e alza il totale, ed è la leva che viene proposta per prima quando il numero non torna. Il problema non è solo il costo del denaro in più: è che un piano lungo tiene la rata attaccata a un'auto che nel frattempo invecchia e comincia a chiedere riparazioni, quindi negli ultimi anni paghi contemporaneamente la rata e il meccanico. È anche il motivo per cui molte persone cambiano auto prima della fine, portandosi dietro il debito residuo nel contratto successivo. Se la rata torna solo allungando la durata, quello è il segnale che l'auto è più cara di quanto il tuo budget regga, non che serviva un piano più lungo.
Non la rata, ma tutto il set di buste
Prima di firmare fai una prova su carta di un mese intero. Scrivi la rata o il canone, il premio assicurativo diviso dodici, il bollo diviso dodici, la revisione e il tagliando divisi dodici, il carburante calcolato sui tuoi chilometri veri, autostrade e parcheggi, e un accantonamento per gomme e riparazioni se non sono già nel canone. Somma, sottrai dal netto e prova a far quadrare casa, spesa, utenze, salute e risparmio con quello che resta. Se per far tornare i conti devi azzerare i fondi di accantonamento o l'obiettivo di risparmio, hai la risposta prima di averla scoperta a rate. Questa prova richiede venti minuti e vale più di qualsiasi regola percentuale.
Il cambio di buste da fare questa settimana
Se stai valutando un acquisto, apri oggi le buste che avresti dopo la firma e vivi un mese come se ci fossi già dentro: metti da parte davvero l'importo della rata più il fondo auto, invece di calcolarlo soltanto. Se alla fine del mese ci sei arrivato senza toccare altre buste, la rata è sostenibile e hai anche accumulato il primo pezzo di anticipo. Se non ci sei arrivato, hai appena risparmiato quattro anni di tensione. In Envelope Budget puoi creare le buste e l'obiettivo di risparmio prima di avere l'auto, e il widget in schermata di blocco ti mostra il saldo ogni volta che accendi il telefono, che è quello che rende la prova reale invece che teorica.
Domande frequenti
Meglio comprare usato in contanti o finanziare il nuovo?
Dipende da due cose che sono tue e non generali: quanto liquido puoi immobilizzare senza svuotare il cuscinetto e quanto ti costa il denaro nel preventivo che ti hanno fatto. Come regola di budget, un'auto pagata in contanti libera flusso mensile e alza il rischio di riparazioni, un finanziamento fa il contrario. La cosa da non fare è svuotare completamente i risparmi per evitare una rata: restare senza cuscinetto significa che il primo imprevisto diventerà comunque un debito, spesso più caro di quello che hai evitato.
Un anticipo più alto abbassa la rata abbastanza da valerne la pena?
Abbassa la rata in proporzione a quanto versi, e riduce anche il totale del costo del denaro, ma non è una decisione da prendere isolata. La domanda giusta è cosa succede al cuscinetto: se per aumentare l'anticipo lo azzeri, hai spostato il rischio invece di ridurlo. Molte persone stanno meglio con un anticipo un po' più basso e un fondo di accantonamento auto già pieno il giorno in cui ritirano la macchina, perché la prima spesa imprevista arriva sempre prima di quanto ci si aspetti.
Come faccio il budget di un'auto che ho già pagato?
Con una busta sola per il corrente, carburante, pedaggi e parcheggi, e un fondo di accantonamento per tutto il resto. Nel fondo metti ogni mese un dodicesimo di bollo, assicurazione, revisione, tagliando e gomme presi dalle tue ricevute, più un importo per le riparazioni, che su un'auto che non ha più rate è la voce destinata a crescere. Chi ha finito di pagare l'auto e non apre quel fondo si trova a considerare emergenza una frizione che era prevedibile: è la stessa spesa, solo scoperta tardi.
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