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Quanto dovrei spendere di utenze ogni mese?
Come fascia di pianificazione le utenze stanno intorno al 5-10% del netto, più in alto negli edifici vecchi e nelle case grandi, ma la percentuale è la parte meno utile della risposta. La mossa che serve è spezzare il totale nelle sue righe vere, che in Italia sono cinque e non tre: luce, gas, acqua, la tassa sui rifiuti che arriva dal comune e le spese condominiali, dentro le quali in molti stabili si nascondono già acqua e riscaldamento. Solo così vedi quale riga è fuori scala. Poi finanzia la busta al totale dell'anno scorso diviso dodici, non sulla bolletta di questo mese.
Spezza il totale nelle sue righe vere
Prima di dire se spendi troppo devi sapere di cosa stiamo parlando, e la parola bollette in Italia contiene almeno cinque cose diverse. La luce, che arriva con la sua fatturazione. Il gas, che nelle case con riscaldamento autonomo è la voce più stagionale che hai. L'acqua, che in molti condomini non è una bolletta tua ma una riga dentro le spese condominiali. La tassa sui rifiuti, che arriva dal comune con il suo calendario e il suo avviso. E le spese condominiali stesse, che in uno stabile con riscaldamento centralizzato contengono già una parte importante di quello che altrove pagheresti al fornitore. Somma quello che è tuo e solo quello, senza contare niente due volte.
La fascia del 5-10% e cosa la sposta
Come convenzione di pianificazione, e non come media misurata, il totale delle utenze intorno al 5-10% del netto è una fascia sensata per capire se sei in scala. Quello che ti sposta dentro o fuori è quasi tutto strutturale e poco comportamentale: l'anno di costruzione dell'edificio e l'isolamento, il tipo di riscaldamento, i metri quadri, quante persone vivono in casa e quante ore la casa è occupata. Un appartamento anni Settanta con riscaldamento centralizzato e un appartamento nuovo con impianto autonomo possono avere totali molto diversi a parità di abitudini. Per questo la fascia serve a farsi una domanda, non a darsi un voto: se sei molto sopra, la risposta di solito è nell'edificio.
La fatturazione non è mensile, e il conguaglio nemmeno
È la differenza che rompe i budget italiani più di qualsiasi altra. Molte forniture vengono fatturate ogni due mesi, e diverse fatture vengono calcolate su consumi stimati e poi corrette quando arriva la lettura vera: quella correzione è il conguaglio, e può essere molto più grande della fattura ordinaria. Le spese condominiali funzionano in modo simile: paghi delle rate durante l'anno su un preventivo e poi, quando il rendiconto viene approvato, arriva un conguaglio a saldo. In entrambi i casi il costo è annuale e l'incasso è irregolare. Un budget costruito sulla bolletta di questo mese è quindi destinato a essere smentito, e sempre nel mese sbagliato.
Metti a budget il totale annuale diviso dodici
Raccogli dodici mesi di fatture per ogni fornitura, aggiungi la tassa sui rifiuti e il totale delle rate condominiali comprensivo dell'ultimo conguaglio, somma tutto e dividi per dodici. Quella cifra è la busta Utenze, e va versata ogni mese anche nei mesi in cui non arriva niente da pagare. Nei mesi leggeri la busta accumula, e quell'accumulo è esattamente ciò che pagherà il bimestre invernale e il conguaglio senza che tu debba trovare i soldi da qualche altra parte. Se ti sei appena trasferito e non hai uno storico, comincia con una stima prudente basata su una casa simile e correggila alla terza fattura, quando avrai un dato tuo.
La diagnosi: quale riga è davvero il problema
Quando il totale sale, quasi nessuno sa dire quale voce è cresciuta, e senza quella informazione ogni tentativo di rimedio è casuale. Confronta la fattura con quella dello stesso periodo dell'anno prima, e guarda i consumi in unità fisiche prima ancora degli importi: se i chilowattora o i metri cubi sono uguali e l'importo è cresciuto, il problema è nelle condizioni economiche del contratto e non nel tuo comportamento, e la leva è il contratto. Se invece sono cresciuti i consumi, la leva è in casa. Esiste un portale pubblico di confronto delle offerte gestito dall'autorità di settore, che è il posto giusto dove guardare: questa pagina non consiglia nessun fornitore e nessuna offerta.
Il cambio di buste da fare questa settimana
Apri una busta Utenze finanziata al totale annuale diviso dodici e, separatamente, un fondo di accantonamento per le voci che arrivano una o due volte l'anno: la tassa sui rifiuti e il conguaglio condominiale. Segna nella nota di ogni busta le date in cui le scadenze arrivano davvero, perché in questa categoria le date sono note e non sfruttarle è uno spreco. Comunica le tue letture nei tempi previsti dal fornitore, perché è il modo più semplice per ridurre la parte stimata e quindi il conguaglio. In Envelope Budget la busta accumula da sola i mesi in cui non paghi nulla, e vedi il saldo crescere sul widget, che è ciò che rende il bimestre di gennaio un non evento.
Domande frequenti
Internet conta come utenza?
Contabilmente puoi metterlo dove vuoi, ma è più utile tenerlo fuori. Luce, gas, acqua e rifiuti oscillano con la stagione e con il consumo, mentre internet è un importo fisso contrattuale che cambia solo quando cambia il contratto: mescolarli significa non capire più quale delle due parti si è mossa. Tieni internet insieme al telefono in una busta Connettività, che è un canone da controllare una volta l'anno, e lascia alla busta Utenze solo quello che varia. Sono due problemi diversi e vogliono due frequenze di attenzione diverse.
Come faccio il budget delle utenze se mi sono appena trasferito?
Chiedi a chi ci abitava prima, se puoi, oppure a un vicino nello stesso stabile, perché nello stesso edificio le condizioni strutturali sono simili. In condominio chiedi all'amministratore quali voci sono comprese nelle rate e quali paghi tu direttamente, così eviti di contare due volte l'acqua o il riscaldamento. Nel frattempo imposta una busta prudente e non toccarla per tre fatture: dopo un bimestre invernale e uno estivo avrai abbastanza dati per calcolare il tuo totale annuale, e da lì in poi il numero è tuo.
La bolletta è raddoppiata e non ho cambiato abitudini. Cosa succede?
Guarda prima di tutto se la fattura è a consumo reale o stimato, perché il salto più comune è il conguaglio che corregge periodi stimati troppo bassi. Poi confronta i consumi fisici con lo stesso periodo dell'anno precedente: se i chilowattora o i metri cubi non sono cambiati, il tuo comportamento non c'entra e la questione riguarda il contratto. Comunica le letture del contatore nei tempi previsti, così le prossime fatture partono da un dato vero. Dal lato budget, la cosa che rende un conguaglio gestibile è averlo finanziato prima, non capirlo dopo.
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