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Come spendere meno di carburante, senza leggende
L'unica leva che produce risparmi grandi è fare meno chilometri; tutto il resto riduce il costo dei chilometri che fai comunque. In ordine di efficacia: accorpare gli spostamenti in un unico giro, tenere le gomme alla pressione indicata dal costruttore, alzare meno il piede in autostrada, togliere portapacchi e peso inutile, e scegliere dove fare rifornimento usando il portale pubblico dei prezzi. Il self costa meno del servito, e se la differenza ti sembra piccola moltiplicala per i rifornimenti di un anno. Poi ricarica una busta Trasporti ogni settimana.
Prima i chilometri, poi tutto il resto
Un'auto consuma in proporzione a quanto viaggia, quindi la domanda seria è quali spostamenti puoi eliminare o accorpare. Guarda una settimana tipo e conta le uscite: quante volte esci per una cosa sola e torni. Fare la spesa, la farmacia e la commissione in un unico giro consuma meno di tre giri separati, e non solo per la distanza: il motore freddo consuma molto di più nei primi chilometri, quindi tre partenze a freddo costano più di una partenza e tre soste. Se in famiglia ci sono due auto e due percorsi simili, una macchina sola per il tragitto comune è il taglio più grosso disponibile senza rinunciare a niente.
Le manutenzioni e le abitudini che si sentono davvero
Le gomme alla pressione indicata sul libretto o sull'adesivo del montante sono il controllo con il miglior rapporto fra tempo e risultato: si fa in cinque minuti al distributore e va rifatto ogni mese circa, perché la pressione cala da sola. Poi c'è la velocità: sopra una certa andatura la resistenza dell'aria cresce in fretta e il consumo con lei, quindi qualche chilometro orario in meno in autostrada si vede alla pompa. Togli il portapacchi e il portabici quando non li usi, perché peggiorano l'aerodinamica anche vuoti, e svuota il bagagliaio da quello che ci vive da mesi. Guida in modo fluido, anticipando le frenate: frenare è energia che hai già comprato e stai buttando.
Dove e come fare rifornimento
In Italia esiste un portale pubblico che raccoglie i prezzi comunicati dagli impianti: usalo per sapere quanto costa il carburante lungo il tuo percorso abituale invece che a sensazione. Il servito costa più del self, e chi rifornisce sempre in modalità servita paga quella comodità decine di volte all'anno. I distributori in autostrada tendono a essere più cari di quelli sulla viabilità ordinaria, quindi il pieno prima di partire è una scelta e non un dettaglio. Attenzione però a non annullare il risparmio: fare dieci chilometri di deviazione per pochi centesimi al litro è una perdita, non un guadagno. Il conto lo fai una volta e poi decidi due o tre impianti di riferimento.
Quello che si racconta e non cambia il consumo
Il carburante premium non fa risparmiare se il tuo veicolo non lo richiede: leggi il libretto e attieniti a quello. Gli additivi e i dispositivi che promettono di ridurre i consumi non hanno effetti misurabili nella stragrande maggioranza dei casi. Fare il pieno la mattina presto perché il carburante sarebbe più denso è una leggenda che vale, nel migliore dei casi, quantità irrilevanti. Viaggiare con il finestrino aperto invece del condizionatore cambia poco in città e può addirittura peggiorare in autostrada. La verità noiosa è che tutto il risparmio serio di questa categoria sta nei due paragrafi precedenti: meno chilometri, gomme giuste, piede leggero.
La busta: Trasporti, ricaricata ogni settimana
Lo stipendio è mensile, ma il carburante si compra a rifornimenti, quindi il ritmo giusto per questa busta è settimanale. Guarda quanti rifornimenti fai in un mese normale e quanto spendi in media a rifornimento, dividi per quattro e ricarica la busta Trasporti ogni settimana con quella cifra. Il vantaggio non è teorico: una settimana con molti spostamenti resta contenuta in quella settimana invece di mangiarsi in silenzio la fine del mese. Registra il rifornimento alla pompa, non a memoria. E tieni fuori da questa busta il bollo, l'assicurazione e la revisione, che sono spese annuali e vanno in un fondo di accantonamento a parte.
Domande frequenti
Guidare più piano fa davvero risparmiare?
In autostrada sì, e in modo misurabile, perché oltre una certa velocità la resistenza dell'aria cresce rapidamente e il consumo con lei. In città conta molto meno la velocità e molto di più la fluidità: anticipare le frenate e non ripartire di scatto vale più di qualsiasi altro accorgimento. La prova la fai tu, confrontando i litri per cento chilometri su due viaggi simili.
Conviene il carburante premium?
Solo se il costruttore lo richiede per il tuo motore: in quel caso non è un extra, è quello che devi usare. Se il libretto indica il carburante standard, pagare di più non produce un risparmio di consumo che compensi la differenza di prezzo. Guarda il libretto e attieniti a quello.
Come metto a budget il carburante se i prezzi cambiano di continuo?
Finanzia la busta sul mese più caro degli ultimi sei, non sulla media, e ricaricala ogni settimana invece che una volta al mese. Così quando i prezzi salgono non devi rifare i conti, e quando scendono accumuli un avanzo che assorbirà il prossimo rialzo. Il numero che devi conoscere non è il prezzo al litro, ma quanto spendi in un mese normale.
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