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Quanto dovrei spendere di regali in un anno?
Costruisci il numero dal basso e non come percentuale. Scrivi ogni occasione dei prossimi dodici mesi: compleanni, Natale e Befana, matrimoni, comunioni, cresime, battesimi, lauree, insegnanti, padroni di casa. Decidi tu un tetto per persona, somma l'elenco, aggiungi un margine per le occasioni che non puoi prevedere e dividi per dodici. Quella cifra alimenta una busta Regali da gennaio, ed è l'unico motivo per cui dicembre può non costare niente di nuovo. Nota che qui la primavera pesa quanto l'inverno, perché la stagione delle cerimonie è concentrata e arriva tutta insieme.
Prima l'elenco, poi il numero
Chi parte da una cifra tonda sbaglia sempre nella stessa direzione, perché la memoria conserva le occasioni grandi e cancella quelle piccole, che sono la maggioranza. Parti dall'elenco: prendi un calendario e scrivi ogni occasione dei prossimi dodici mesi con il nome della persona. I compleanni della famiglia stretta e degli amici che ricambi. Natale, con tutti i destinatari veri. La Befana per i bambini. Le cerimonie della primavera e dell'estate. Le lauree. Il regalo alla maestra a fine anno. La bottiglia quando sei ospite. L'elenco è quasi sempre lungo il doppio della stima iniziale, e quella differenza è esattamente la ragione per cui il budget dei regali salta ogni anno.
La stagione delle cerimonie è la parte che nessuno mette a budget
In Italia da aprile a settembre si concentra un calendario di matrimoni, comunioni, cresime e battesimi che in certi anni può portare più inviti nello stesso mese. Ogni invito è più di un regalo: c'è il viaggio, spesso il pernottamento, a volte un capo di abbigliamento comprato per l'occasione. È il motivo per cui questa voce merita una riga a sé nell'elenco, con il totale dell'evento e non solo del dono. Il momento in cui gestirla è l'inverno, perché gli inviti arrivano con mesi di anticipo: quando sai la data, sai anche entro quando devi aver messo da parte quella cifra.
Il tetto per persona lo decidi tu
Qui c'è una domanda che moltissimi cercano e a cui non daremo un numero: quanto si mette nella busta a un matrimonio, quanto si dà a una comunione. Non lo scriveremo perché non esiste una cifra corretta, esistono abitudini che cambiano con la zona, con il tipo di evento e soprattutto con il rapporto che hai con quella persona, e pubblicare un numero significherebbe trasformare un'usanza in una regola per chi non può permettersela. Il metodo è l'opposto: decidi prima il totale che quest'anno puoi destinare alle cerimonie, guarda quanti inviti hai già, e ripartisci. Un tetto deciso in gennaio con la testa fredda è più onesto di una cifra decisa in banca il giorno prima.
I due modi in cui questa busta salta
Il primo è dicembre, e non nel modo in cui si crede: il problema non è il costo del Natale, è che quel costo viene sostenuto in tre settimane con soldi che non sono stati messi da parte, spesso contando su una mensilità aggiuntiva che nel frattempo è già stata destinata ad altro. Il secondo è la primavera, quando due o tre cerimonie ravvicinate arrivano in un periodo che nessuno considera costoso. In entrambi i casi la causa è la stessa: una spesa annuale gestita nel mese in cui capita. Non c'è nessuna dose di autocontrollo che risolva questo, perché non è un problema di quanto spendi ma di quando lo metti da parte.
Trasformarlo in un numero mensile
Somma l'elenco, aggiungi un margine per le occasioni non previste, che ci sono sempre, e dividi per dodici. Quella è la quota mensile del fondo di accantonamento Regali. Se stai leggendo questa pagina a ottobre e dicembre è vicino, dividi per i mesi che restano davvero e accetta che il primo anno sarà stretto: dal secondo il sistema funziona a regime. Se il tuo contratto prevede una mensilità aggiuntiva a dicembre o in estate, puoi usarne una parte per portare il fondo al livello, ma decidilo prima che arrivi e scrivilo, perché una somma che arriva senza destinazione è la più facile da spendere senza accorgersene.
Il cambio di buste da fare oggi
Apri un fondo di accantonamento Regali che accumula da un mese all'altro e scrivi l'elenco delle occasioni nella nota, con il tetto che hai deciso per ciascuna. Aggiungi le date che già conosci, perché per le cerimonie l'invito arriva con largo anticipo ed è un'informazione che vale soldi. In Envelope Budget puoi tenerlo come obiettivo di risparmio con cifra bersaglio, così vedi se sei in linea mentre puoi ancora correggere, e il widget ti mostra il saldo senza aprire nulla. Il primo dicembre in cui compri i regali con soldi messi da parte a gennaio è il momento in cui il metodo smette di sembrare teoria.
Domande frequenti
Quanto si mette nella busta per un matrimonio?
Non pubblichiamo una cifra, e non è una scelta di comodo. Le abitudini variano per zona, per tipo di evento e soprattutto per il rapporto che hai con chi ti invita, e qualunque numero scritto qui verrebbe letto come una regola da persone in situazioni economiche molto diverse. Il metodo che possiamo darti è migliore di un numero: stabilisci in gennaio quanto puoi destinare in tutto l'anno alle cerimonie, conta gli inviti che hai già ricevuto o che ti aspetti, ripartisci il totale e scrivi la cifra accanto a ogni nome. Poi rispetta l'elenco. Se il totale non basta, il problema è il totale e va affrontato adesso, non davanti al banco.
I regali dovrebbero essere una percentuale del reddito?
No, perché non dipendono dal reddito ma dal numero di persone nella tua vita e dal calendario delle loro occasioni. Una persona sola con una famiglia numerosa può avere un elenco molto più lungo di una coppia con un reddito doppio. La percentuale serve al massimo come verifica finale: se il totale che hai costruito dal basso è molto alto rispetto al tuo netto, allora la conversazione da fare è sui tetti per persona o sul numero di destinatari, ed è una conversazione che si fa a gennaio con calma, non a dicembre in fila alla cassa.
E se comincio in ottobre e dicembre è già vicino?
Dividi il fabbisogno per i mesi che mancano davvero, non per dodici, e accetta che quest'anno il numero sarà scomodo. Nel frattempo lavora sull'altra leva, che è l'elenco: riduci il numero di destinatari, proponi ai gruppi grandi la formula dell'estrazione di un nome solo, concorda con gli adulti di scambiare regali solo per i bambini. Sono conversazioni che quasi tutti accolgono con sollievo, perché di solito nessuno voleva quella spesa. E apri comunque il fondo adesso: il vero obiettivo è che il dicembre successivo sia già finanziato.
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