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Quanto dovrei mettere a budget per i viaggi ogni anno?
Non impostare i viaggi come percentuale. Elenca ogni viaggio che intendi davvero fare nei prossimi dodici mesi, comprese le visite alla famiglia e i ponti, prezza quattro componenti per ciascuno, cioè trasporto, alloggio, cibo oltre quello che spenderesti a casa, e attività più spostamenti in loco, somma e dividi per i mesi che mancano al primo. Quel numero è la tua busta Viaggi. Se non hai nessun viaggio preciso in mente, il 5% del netto è un tetto di buon senso per un segnaposto, non un obiettivo da raggiungere.
Perché la percentuale è lo strumento sbagliato
I viaggi non si comportano come le altre categorie, perché non hanno una frequenza naturale: si concentrano in due o tre momenti dell'anno e il costo dipende dalla destinazione e dalla durata, non dal reddito. Una percentuale ti dà un numero che nessun viaggio reale rispetta, e quindi non serve né a decidere né a controllare. Il metodo che funziona è l'opposto e parte da un elenco: quali viaggi farai davvero, quando, e quanto costano. Solo alla fine si ricava la cifra mensile. Il vantaggio secondario è che l'elenco costringe a distinguere i viaggi che vuoi fare da quelli che dai per scontati, che sono spesso quelli più costosi in totale.
Le quattro componenti da prezzare per ogni viaggio
Trasporto, quindi treno, aereo, oppure carburante più pedaggi più eventuale traghetto. Alloggio, moltiplicato per le notti reali. Cibo, ma solo la parte in più rispetto a quello che spenderesti restando a casa, perché quella parte la stai già finanziando nella busta della spesa e contarla due volte gonfia il totale. Attività e spostamenti sul posto, che è la voce che tutti dimenticano e che nelle vacanze con bambini è spesso la seconda per dimensione. Aggiungi una quinta riga se serve: i costi che il viaggio genera a casa, come la pensione per l'animale o il parcheggio all'aeroporto. Ognuna prezzata separatamente, perché un totale a occhio è sempre più basso della realtà.
Il calendario italiano dei viaggi
Nella maggior parte delle famiglie i viaggi si concentrano in agosto e in pochi ponti dell'anno, il che ha due conseguenze di budget. La prima è che il fabbisogno non è distribuito: se il viaggio grande è a luglio, i mesi utili per finanziarlo sono quelli precedenti e non dodici. La seconda è che il periodo di massima domanda è anche quello di massimo prezzo, quindi lo stesso viaggio prenotato in momenti diversi può costare in modo molto diverso: se hai flessibilità sulle date, quella flessibilità vale più di qualunque strategia di risparmio in loco. Se il tuo contratto prevede una mensilità aggiuntiva in estate, è la fonte naturale per questa busta, purché le assegni un compito prima che arrivi.
Se non hai un viaggio preciso in mente
Va bene lo stesso, ma cambia lo strumento. Invece di un fondo con una data, apri una busta Viaggi con un versamento mensile modesto e lasciala accumulare senza obiettivo, sapendo che il momento in cui deciderai qualcosa arriverà. In questo caso il 5% del netto è un tetto di buon senso per il segnaposto e non un traguardo. Il vantaggio è concreto: chi ha una busta viaggi già avviata prenota con mesi di anticipo, e prenotare con anticipo è la leva più grande che esista sul costo di un viaggio. Chi non ce l'ha decide tardi, paga di più e spesso finanzia la differenza a rate.
La diagnosi: il viaggio di luglio che diventa un debito di ottobre
È lo schema più comune di questa categoria. La vacanza viene pagata con quello che c'è, con la carta, o con una rateizzazione proposta al momento della prenotazione, e il costo si distribuisce sui mesi successivi al viaggio invece che su quelli precedenti. Il totale è lo stesso o maggiore, ma il periodo in cui pesa è quello sbagliato, perché si sovrappone al rientro, alle spese di settembre e alle utenze autunnali. Se riconosci questo schema, l'unica correzione utile non riguarda il viaggio: riguarda il momento in cui inizi a finanziarlo. Un fondo aperto a gennaio e un fondo aperto a giugno producono vacanze molto diverse a parità di soldi.
Il cambio di buste da fare oggi
Apri un fondo di accantonamento Viaggi, scrivi nella nota l'elenco dei viaggi con le date e le quattro componenti prezzate, e imposta il versamento mensile dividendo il totale per i mesi che mancano al primo viaggio. Tieni le visite alla famiglia dentro questo fondo e non nella busta trasporti, perché hanno lo stesso profilo di spesa: irregolari, prevedibili e con biglietti che costano meno se comprati prima. In Envelope Budget il fondo può essere un obiettivo di risparmio con cifra e data, e la bacheca dei desideri è il posto dove tenerlo visibile con l'immagine del posto in cui stai andando. Quando la busta è piena prima della partenza, la vacanza è già finita di pagare prima ancora di iniziare.
Domande frequenti
I viaggi escono dai risparmi o da una busta loro?
Da una busta loro, sempre. I risparmi servono a cose che non hanno una data e a proteggerti dagli imprevisti, i viaggi hanno una data e un importo noti, quindi appartengono ai fondi di accantonamento. Se li paghi con i risparmi succedono due cose sbagliate: il cuscinetto si abbassa proprio nel periodo dell'anno in cui è più probabile che succeda qualcosa, e il costo del viaggio smette di essere visibile perché non ha una busta che si svuota. Separando le due cose puoi partire senza toccare la riserva, che è tutto il punto.
Come metto a budget un viaggio di cui non conosco ancora le date?
Prezzalo comunque, con una stima prudente delle quattro componenti, e comincia a versare. Le date servono a decidere il ritmo del versamento, non a decidere se cominciare: se non le conosci, usa il periodo più probabile e correggi quando lo sai. La cosa che non funziona è aspettare di avere le date per iniziare, perché quando arrivano il tempo per finanziare è già finito. Un fondo parziale è comunque meglio di zero, e spesso è ciò che ti permette di prenotare quando i prezzi sono ancora ragionevoli.
Andare a trovare la famiglia conta come viaggio?
Sì, e tenerlo fuori è uno degli errori più costosi in questa categoria, perché sono spostamenti frequenti, spesso concentrati nelle stesse settimane in cui tutti si spostano e quindi cari, e nessuno li considera vacanze. Metti nel fondo i biglietti, il carburante e i pedaggi, gli eventuali pernottamenti e i regali che porti se non sono già nella busta Regali. Il vantaggio pratico è che così puoi comprare i biglietti quando conviene invece che quando ti accorgi della data, che in questa categoria è quasi sempre troppo tardi.
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