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Come risparmiare in un viaggio in auto
Stima il carburante partendo dal consumo reale della tua auto in litri per cento chilometri, moltiplicato per i chilometri del percorso e per il prezzo che troverai lungo la strada. Aggiungi i pedaggi, che su un itinerario italiano lungo non sono una voce trascurabile, e una quota di usura per chilometro. Poi metti a budget le quattro categorie che sforano sempre: soste e pasti, alloggio, attività e ricordi. Finanzia il viaggio prima di partire in quattro righe separate, così l'unica decisione lungo la strada è da quale busta esce.
Costruisci un costo per chilometro dalla tua auto
Non usare il dato di consumo dichiarato: usa il tuo. Fai due pieni consecutivi annotando i chilometri percorsi e i litri messi, e ottieni i litri per cento chilometri reali, che sul carico da viaggio con bagagli e passeggeri saranno un po' più alti. Moltiplica per i chilometri del percorso, andata e ritorno, e per il prezzo del carburante che ti aspetti di trovare. Aggiungi i pedaggi, che si possono calcolare in anticipo sui portali degli operatori autostradali. Aggiungi infine una quota di usura per chilometro, perché un viaggio lungo avvicina il tagliando, le gomme e i freni: non è una spesa immediata ma è una spesa vera.
Le quattro categorie che sforano sempre
Il carburante è quasi sempre stimato bene e quasi mai è quello che rovina il budget del viaggio. A rovinarlo sono le soste, dove un caffè e uno spuntino a testa moltiplicati per il numero di fermate e di persone diventano una cifra seria; l'alloggio, se non è prenotato prima; le attività e gli ingressi, che si accumulano perché si decidono giorno per giorno; e i ricordi, cioè gli acquisti fatti sul posto. Preventivale tutte e quattro prima di partire, anche approssimativamente. Una stima scritta e sbagliata è comunque infinitamente più utile di nessuna stima, perché rende visibile lo sforamento mentre accade.
Le tre modifiche che spostano soldi veri
La prima è portarsi il cibo per la strada: una borsa frigo con panini, frutta, acqua e qualcosa da sgranocchiare elimina quasi del tutto la voce soste, che è la più cara in rapporto a quello che ottieni. La seconda è pianificare i pernottamenti in anticipo invece di cercare la sera stessa, perché la disponibilità dell'ultimo momento in stagione costa. La terza è scegliere l'alloggio con una cucina per almeno una parte del viaggio, che sposta le colazioni e qualche cena dalla busta dei ristoranti a quella della spesa. Aggiungi un accorgimento a costo zero: fai il pieno prima di entrare in autostrada, perché i distributori sulla rete autostradale tendono a costare di più.
Quello che si consiglia e cambia poco
Cercare percorsi alternativi per evitare tutti i pedaggi è quasi sempre un affare cattivo: allunga il tempo, aumenta il consumo per la guida a bassa velocità con molte ripartenze, e il risparmio netto è modesto. Ha senso solo su tratte brevi o se il percorso alternativo è di per sé interessante. Riempire l'auto di accessori aerodinamici o additivi non produce nulla di misurabile. E il portapacchi carico peggiora il consumo in modo sensibile: se puoi far stare tutto dentro, fallo. Il vero risparmio del viaggio in auto non è mai nella meccanica: è nelle soste, nei pernottamenti e nelle decisioni prese sul posto.
La busta: un viaggio, quattro righe, finanziate prima
Apri un fondo di accantonamento per il viaggio e dividilo in quattro righe: Carburante e pedaggi, Cibo, Alloggio, Attività. Riempile prima di partire, con la cifra che hai stimato. Lungo la strada, l'unica domanda che ti fai è da quale riga esce quella spesa, e quando una riga si svuota lo sai subito invece di scoprirlo al rientro. Se viaggi con dei bambini, dai a ciascuno una piccola somma per i ricordi e lascia che decidano loro: elimina metà delle discussioni e insegna qualcosa. Al rientro, confronta la stima con la spesa reale e usa quei numeri per il viaggio successivo: dal secondo viaggio in poi la stima diventa affidabile.
Domande frequenti
Come stimo il costo del carburante di un viaggio?
Usa i litri per cento chilometri reali della tua auto, misurati su due pieni consecutivi, non il dato dichiarato: con bagagli e passeggeri sarà un po' più alto. Moltiplica per i chilometri totali, andata e ritorno, e per il prezzo che ti aspetti lungo il percorso. Aggiungi poi i pedaggi, che puoi calcolare in anticipo sui portali degli operatori autostradali.
Conviene andare in auto o in treno per un viaggio in famiglia?
Dipende dal numero di persone e dalla distanza. In auto il costo non cresce molto con i passeggeri, mentre in treno cresce per ciascuno, quindi in quattro l'auto spesso vince sul puro trasporto; dall'altra parte vanno però contati pedaggi, parcheggi in destinazione e usura, oltre al tempo di guida. Fai il conto sui tuoi numeri per il tuo percorso: la risposta cambia parecchio da caso a caso.
Come tengo basse le spese di cibo senza mangiare male?
Porta una borsa frigo con colazioni, pranzi e acqua per i giorni di viaggio: è la voce con il miglior rapporto fra risparmio e rinuncia, perché il cibo delle soste autostradali costa molto e raramente vale il prezzo. Concentra invece i pasti al ristorante nella destinazione, dove ne vale la pena, e prevedili come riga a parte così sono già pagati quando arrivi.
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