✉️ Envelope Budget Scarica l'app

HomeSpendere meno su una voce

Come pagare meno interessi sulla carta di credito

In Italia convivono due strumenti molto diversi con lo stesso nome. La carta a saldo addebita in un'unica soluzione, nel mese successivo, tutto quello che hai speso: non genera interessi sull'utilizzo, ma può farti perdere di vista quanto stai spendendo. La carta con rimborso rateale, invece, restituisce l'importo a rate e su quelle rate matura un costo indicato nel contratto. La prima cosa da fare è capire quale hai in mano leggendo l'estratto conto e il contratto. Poi servono due buste: una che estingue il debito e una che impedisce di ricrearlo.

Prima capisci che carta hai in mano

Apri l'estratto conto e il contratto e cerca due informazioni: come viene rimborsato l'importo utilizzato e se sull'importo residuo maturano oneri. Se l'intero saldo viene addebitato in un'unica soluzione il mese successivo, hai uno strumento di pagamento differito. Se invece rimborsi una quota mensile e il resto resta in essere, hai una linea di credito, e su quella il costo è indicato nel contratto. Alcune carte permettono di passare dall'una all'altra modalità, talvolta in modo poco evidente. Non ti diremo qual è la scelta giusta per te: ti diciamo che devi sapere quale delle due stai usando, perché tutta la matematica cambia.

Il saldo differito ha un rischio diverso

Con l'addebito in unica soluzione non paghi interessi sull'utilizzo, ma corri un rischio che quasi nessuno mette in conto: le spese di un mese intero arrivano tutte insieme in un giorno preciso del mese successivo, quando il tuo stipendio è già arrivato e in parte già speso. Se quel giorno il conto non è capiente, il problema diventa immediatamente più grosso. La contromisura è semplice: registra ogni spesa fatta con la carta nella busta della categoria corrispondente nel momento in cui la fai, come se avessi pagato in contanti. In questo modo il denaro è già stato messo da parte quando arriva l'addebito.

Se stai rimborsando a rate, ecco l'ordine delle operazioni

Finché resta un importo in essere, ogni nuovo utilizzo peggiora la situazione, quindi il primo passo è smettere di usare quella carta per le spese correnti e passare a bancomat o contanti. Il secondo è capire esattamente quanto devi, entro quando e con quale costo, chiedendolo per iscritto se l'estratto conto non è chiaro. Il terzo è versare più della rata minima ogni volta che puoi, perché la rata minima è calibrata per durare a lungo. Se hai più debiti, l'ordine razionale è aggredire per primo quello più costoso; se hai bisogno di vedere un risultato in fretta, chiudi per primo quello più piccolo e poi passa al successivo.

Quello che non ti diciamo

Non ti diremo se trasferire il debito altrove, se accendere un prestito per consolidare le rate, quale carta chiudere o quale strumento sostituire, perché sono decisioni che dipendono dal tuo contratto, dalla tua situazione e da condizioni che cambiano nel tempo. Sono anche decisioni in cui vale la pena farsi affiancare da qualcuno che possa leggere i tuoi documenti. Quello che possiamo dirti con sicurezza è la parte comportamentale, che vale in tutti gli scenari: finché continui a usare la stessa linea di credito per le spese di ogni giorno, nessuna operazione finanziaria risolverà il problema, perché il buco si riapre.

Le buste: due, e una non è per estinguere

La prima è una busta Rate e debiti, che riceve ogni mese la cifra che stai destinando all'estinzione. È quella ovvia. La seconda è meno ovvia ed è quella che decide se ne uscirai: le buste della vita quotidiana devono essere dimensionate in modo che le spese del mese ci stiano davvero dentro. Se non ci stanno, il debito viene ricostruito mentre lo stai pagando, e il progresso è solo apparente. Aggiungi un cuscinetto, anche piccolo, perché la maggior parte dei debiti da carta nasce da un imprevisto e non da un capriccio, e senza cuscinetto il prossimo imprevisto ti riporta al punto di partenza.

Domande frequenti

Come faccio a sapere se la mia carta mi sta facendo pagare interessi?

Leggi l'estratto conto: se l'intero importo speso viene addebitato in un'unica soluzione il mese successivo, non stai pagando oneri sull'utilizzo. Se invece rimborsi una quota mensile e resta un importo in essere, sei su una linea di credito e il costo è indicato nel contratto. Se non è chiaro, chiedi all'emittente una spiegazione scritta: è una richiesta legittima e la risposta ti serve per decidere.

Perché il debito scende così poco anche se pago ogni mese?

Perché la rata minima è costruita per durare: una parte va a coprire il costo del credito e solo il resto riduce l'importo dovuto. Finché versi il minimo, il tempo di estinzione è lungo. L'unica leva è versare più del minimo, anche di poco, e soprattutto smettere di aggiungere nuove spese sullo stesso strumento mentre lo stai rimborsando.

Meglio partire dal debito più caro o dal più piccolo?

Matematicamente conviene il più costoso, perché riduce prima la spesa complessiva. Nella pratica, chi ha bisogno di vedere un progresso per non mollare fa meglio a chiudere prima il debito più piccolo, incassare il risultato e passare al successivo. Entrambe funzionano; quella che non funziona è dividere lo sforzo su tutti i debiti insieme, perché non ne chiudi nessuno e non vedi mai niente cambiare.

Usa questo budget dal telefono

Envelope Budget ti mette queste buste in tasca. Assegna ogni importo, registra le spese mentre succedono e vedi quanto resta davvero.

Scarica Envelope Budget

iPhone · inserimento manuale, nessun collegamento alla banca · 7 giorni di prova gratis

Correlati