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Sto pagando troppo di abbonamenti?
Non esiste un valore di riferimento con cui confrontarsi, perché gli abbonamenti hanno sostituito cose che prima si compravano una volta sola, e il numero giusto dipende da cosa hanno sostituito nella tua vita. Fai invece un controllo: prendi novanta giorni di movimenti, elenca ogni addebito ricorrente con la sua data di rinnovo, converti ciascuno in costo annuale, dividilo per quante volte lo hai usato nell'ultimo mese e ordina per costo per utilizzo. Poi decidi voce per voce se disdire, ridurre o tenere, e metti i sopravvissuti in una sola busta Abbonamenti con le date nella nota.
Perché non esiste un numero giusto
Chiunque ti dica quanto è normale spendere di abbonamenti sta confrontando vite diverse. Una piattaforma video ha sostituito il noleggio e forse il cinema, un servizio musicale ha sostituito gli acquisti di dischi, un abbonamento a un giornale ha sostituito l'edicola, un archivio in rete ha sostituito un disco esterno, una palestra ha sostituito niente o ha sostituito una spesa medica futura. Il totale che ha senso per te dipende da cosa quelle voci hanno rimpiazzato e da quanto le usi davvero. Per questo l'unico confronto utile non è con una media ma con te stesso: quanto ti costano in un anno e quanto valgono in un mese di uso reale.
Primo passo: trova ogni addebito ricorrente in novanta giorni
Novanta giorni e non trenta, perché molte cose si rinnovano ogni tre mesi o una volta l'anno e in un mese solo sono invisibili. Guarda i movimenti del conto, quelli delle carte, compresi eventuali strumenti prepagati, e le ricevute nella posta elettronica cercando parole come rinnovo, ricevuta e abbonamento. Controlla anche l'elenco degli abbonamenti gestiti dallo store del telefono, che è il posto in cui si nascondono più addebiti dimenticati. Scrivi ogni voce con l'importo, la frequenza e la data del prossimo rinnovo. Il primo elenco è quasi sempre più lungo di quanto chiunque preveda, ed è già la parte più utile del lavoro.
Secondo passo: converti in costo annuale, poi in costo per utilizzo
Moltiplica ogni voce mensile per dodici e lascia le annuali come sono: il costo annuale è il numero che rende le decisioni facili, perché un addebito piccolo ripetuto smette di sembrare piccolo. Poi conta quante volte hai usato ciascun servizio nell'ultimo mese e dividi il costo mensile per quel numero. Quello che ottieni è il costo per utilizzo, che è il criterio più onesto che esista in questa categoria. Ordina l'elenco dal costo per utilizzo più alto al più basso: in cima trovi quasi sempre servizi che nessuno avrebbe indicato spontaneamente come i più cari, ed è esattamente lì che si trovano i soldi.
Terzo passo: disdire, ridurre o tenere
Su ogni riga prendi una delle tre decisioni e prendila subito, perché un elenco lasciato aperto viene riassorbito dalla vita quotidiana in una settimana. Disdici quello che non hai usato negli ultimi trenta giorni e che non hai una ragione concreta per usare nei prossimi trenta. Riduci quello che usi ma non nel formato che paghi, per esempio un profilo più costoso di quello che ti serve o un abbonamento familiare di cui usa il servizio una persona sola. Tieni il resto senza sensi di colpa, perché lo scopo non è avere pochi abbonamenti ma avere solo quelli che hai deciso. Verifica sul contratto come si disdice e con quale preavviso, in particolare per le palestre, che spesso hanno vincoli di durata.
Le trappole che sopravvivono a un controllo normale
Ce ne sono cinque ricorrenti. Le prove gratuite convertite in abbonamento, che sono la fonte numero uno degli addebiti dimenticati. Gli abbonamenti annuali, che si rinnovano una volta sola e per questo non compaiono nel controllo dei trenta giorni. Gli addebiti fatti su una carta che non usi più per il resto, che escono dal tuo campo visivo. Gli abbonamenti intestati a un altro componente della famiglia per lo stesso servizio, cioè doppioni pagati due volte. E gli aumenti di prezzo comunicati e mai letti, per cui paghi oggi una cifra diversa da quella che credi. Il controllo dei novanta giorni li intercetta tutti, a patto di guardare anche gli store.
Il cambio di buste: una busta sola, le date nella nota
Metti tutti i sopravvissuti in una sola busta Abbonamenti, con l'importo mensile totale, e scrivi nella nota ogni servizio con la sua data di rinnovo e il suo costo annuale. Da quel momento non devi più pensarci ogni mese: metti un promemoria una volta l'anno e rifai il giro in mezz'ora. In Envelope Budget la nota della busta è il posto dove quell'elenco resta a portata di mano, e siccome la registrazione è manuale, ogni addebito che compare e che non riconosci diventa immediatamente visibile invece di sparire in mezzo ad altri movimenti. La differenza fra chi paga troppo e chi no non è la disciplina, è avere l'elenco.
Domande frequenti
Come trovo gli abbonamenti che ho dimenticato?
Tre posti, in quest'ordine. L'elenco degli abbonamenti dentro lo store del tuo telefono, dove finisce la maggior parte degli addebiti dimenticati e dove puoi anche disdirli. Novanta giorni di movimenti del conto e delle carte, cercando importi identici che si ripetono. La casella di posta, cercando parole come rinnovo o ricevuta. Aggiungi un quarto controllo se in casa ci sono più adulti: confrontate gli elenchi, perché i doppioni fra membri della stessa famiglia sono una delle voci più comuni e la più facile da eliminare.
Conviene l'abbonamento annuale rispetto al mensile?
Conviene solo se il servizio lo useresti comunque per tutto l'anno, e questa condizione va verificata sui dati e non sulle intenzioni. Un anno pagato in anticipo su qualcosa che smetterai di usare a marzo costa più di dodici mensili disdetti a marzo. La regola pratica è passare all'annuale solo per i servizi che sono sopravvissuti a due controlli consecutivi, cioè che usi da almeno sei mesi con continuità. Per tutto il resto il mensile è più caro sulla carta e più economico nella vita reale, perché conserva la possibilità di smettere.
Conviene usare un servizio che disdice gli abbonamenti al posto mio?
È una scelta tua, ma vale la pena notare che stai valutando di aggiungere un costo ricorrente per gestire dei costi ricorrenti, e che per farlo di solito occorre concedere l'accesso ai propri movimenti. Il controllo descritto qui richiede circa mezz'ora una volta l'anno e non richiede di dare a nessuno l'accesso ai tuoi dati bancari. Se decidi comunque di usare uno strumento del genere, verifica sulla sua informativa cosa raccoglie e per quanto tempo: è una domanda ragionevole da fare a chiunque chieda di collegarsi al tuo conto.
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