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Come costruire il fondo per le franchigie

Alzare una franchigia fa scendere il premio solo se quella cifra ce l'hai davvero disponibile il giorno del sinistro; altrimenti stai scommettendo che non succeda niente. Apri i tuoi contratti, scrivi tutte le franchigie e gli scoperti che hai — auto, casa, eventuali coperture sanitarie o professionali — e prendi come obiettivo la più alta singola, non la somma, perché non si rompe tutto lo stesso giorno. Alimenta un fondo di accantonamento fino a quella cifra, poi fermati e non toccarlo più.

Una franchigia è un conto che hai già accettato

Quando firmi una polizza con franchigia, stai dicendo che in caso di danno la prima fetta la paghi tu. Non è un rischio ipotetico: è una spesa già decisa, di cui non conosci solo la data. Trattarla come un imprevisto è il motivo per cui un sinistro piccolo diventa un problema di liquidità. Attenzione anche a una parola vicina ma diversa: lo scoperto è una percentuale del danno anziché una cifra fissa, spesso con un minimo, quindi il tuo esborso cresce insieme all'entità del danno. Sapere quale delle due formule hai, e con quali importi, è la premessa di tutto il resto e sta scritta nel tuo contratto.

Fai l'elenco, contratto per contratto

Prendi i fascicoli che hai in casa e apri la sezione che descrive franchigie, scoperti e minimi. Guarda la polizza auto, comprese le garanzie accessorie se le hai; la polizza casa; eventuali coperture sanitarie integrative; e ogni polizza professionale se lavori in proprio. Scrivi tre colonne: che cosa copre, quanto pagheresti tu in caso di sinistro, e con quale formula. Se un contratto non è chiaro, chiedi all'intermediario di indicartelo per iscritto: è una domanda legittima e ha una risposta esatta. Alla fine avrai un elenco corto e sgradevole, che è precisamente il documento che ti serviva.

Punta alla più alta, non alla somma

La tentazione è sommare tutte le franchigie e spaventarsi. Non serve: la probabilità che nello stesso periodo si verifichino sinistri su tutte le polizze insieme è bassa, e un obiettivo irraggiungibile scoraggia prima di partire. Prendi la più alta singola cifra della tua lista e falla diventare il traguardo del fondo. Se hai uno scoperto in percentuale, stimane l'importo sul danno più grande plausibile e usa quello. Se in famiglia ci sono due auto o due contratti simili, valuta se aggiungere una seconda quota, ma solo dopo aver raggiunto la prima. Un obiettivo raggiungibile che raggiungi vale infinitamente più di un obiettivo perfetto che abbandoni.

Alimentalo, poi lascialo stare

Crea un fondo di accantonamento Franchigie, versa una cifra fissa ogni mese e fermati quando arrivi all'obiettivo. È uno dei pochissimi fondi con una fine: raggiunta la cifra, sposti il versamento mensile altrove, per esempio nel fondo emergenze o nei risparmi. La regola che lo rende utile è che non finanzia nient'altro. Un fondo franchigie che ogni tanto paga una vacanza non è un fondo franchigie, è denaro corrente con un nome carino. Se lo usi per un sinistro, la priorità successiva è riportarlo al livello: fino ad allora, la franchigia alta che hai scelto è di nuovo una scommessa.

Solo adesso la franchigia alta è un risparmio vero

Con il fondo pieno, la scelta di tenere una franchigia più alta smette di essere un azzardo e diventa esattamente quello che sembra: un premio più basso ogni anno, in cambio di una cifra che hai già in cassa. È l'ordine giusto delle operazioni, e quasi tutti lo fanno al contrario, alzando la franchigia per pagare meno subito e scoprendo di non avere quei soldi quando servono. Se il fondo non è ancora pieno, non alzare le franchigie. Se decidi di rivedere le condizioni della polizza, falla quella conversazione con il tuo intermediario: qui parliamo solo di come si finanzia una spesa, non di quale copertura ti conviene.

Domande frequenti

Quanto devo mettere da parte per le franchigie?

L'importo della franchigia più alta che hai in tutti i tuoi contratti, non la somma di tutte. La logica è che i sinistri non arrivano contemporaneamente e che un obiettivo raggiungibile viene effettivamente raggiunto. Se hai scoperti in percentuale invece di franchigie fisse, stimane l'importo sul danno più grande plausibile e usa quel numero come traguardo.

Il fondo emergenze e il fondo franchigie sono la stessa cosa?

No, e tenerli separati serve. Il fondo emergenze copre l'interruzione del reddito e gli imprevisti generici; il fondo franchigie copre una cifra specifica, prevista da un contratto che hai firmato, e va lasciato intatto proprio perché quella cifra è già impegnata. Se li unisci, il primo sinistro si mangia il fondo emergenze e ti lascia scoperto sul rischio più grosso.

Che differenza c'è fra franchigia e scoperto?

La franchigia è una cifra fissa che resta a tuo carico; lo scoperto è una percentuale del danno, spesso con un importo minimo indicato nel contratto. La differenza pratica è che con lo scoperto il tuo esborso cresce con il danno, quindi il caso peggiore è più grande. Controlla quale formula è scritta nel tuo contratto: la trovi nella sezione delle condizioni, e se non è chiara chiedila per iscritto all'intermediario.

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