Modello di budget a buste per uno studente fuorisede
Il budget di un fuorisede si rompe su tre voci che nessuno mette in conto: la quota di utenze divisa con i coinquilini, i viaggi verso casa e le rate universitarie che arrivano in date fisse durante l'anno. Questo modello le mette tutte e tre in buste proprie, insieme al 34% per la stanza e a un cuscinetto al 5% che assorbe le settimane storte.
La divisione
| Busta | % |
|---|---|
|
🛏️ Stanza o posto letto
Il canone della tua quota. Chiedi prima se le spese sono comprese o a parte. |
34% |
|
🛒 Spesa
Cucinare è la leva più grande che hai. Cambia di più questa che tutto il resto insieme. |
14% |
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🍻 Svago e vita sociale
A budget e reale. È la voce che manda in rosso i fuorisede, non l'affitto. |
10% |
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🎓 Rate universitarie
Scadenze note durante l'anno: dividi l'importo totale per i mesi che le separano. |
8% |
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💡 Utenze divise con i coinquilini
La tua quota. Mettila da parte ogni mese anche se la bolletta arriva ogni due. |
6% |
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🍝 Mensa e pranzi fuori
Separata dalla spesa, perché è una decisione diversa presa in un momento diverso. |
6% |
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🚆 Viaggi verso casa
Comprati in anticipo costano molto meno. Una busta rende possibile l'anticipo. |
6% |
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🧯 Cuscinetto
Assorbe la settimana storta, così non diventa una telefonata a casa. |
5% |
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📚 Libri e materiale
Concentrata a inizio semestre. Chiedi ai fuoricorso prima di comprare tutto nuovo. |
4% |
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🚌 Trasporto urbano
Verifica se l'abbonamento annuale conviene rispetto ai mensili che compri davvero. |
4% |
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📱 Telefono e Internet
Se la linea di casa è intestata a un coinquilino, la tua quota va comunque qui. |
3% |
Le tre voci su cui si rompe il budget di un fuorisede
La stanza la calcolano tutti. Quello che manda in crisi il primo anno sono altre tre cose. La prima è la quota delle utenze divisa fra coinquilini: arriva ogni due mesi, in un importo che cambia con la stagione, e chi non l'ha messa da parte la subisce. La seconda sono i viaggi verso casa, che sembrano occasionali e invece sono ricorrenti, e costano il doppio se comprati all'ultimo. La terza sono le rate universitarie, che hanno scadenze fisse durante l'anno e che quasi nessuno spalma sui mesi. Sono tre spese perfettamente prevedibili trattate come sorprese: metterle in buste proprie è quasi tutto il lavoro.
Prima di firmare, chiedi che cosa è compreso
Nel contratto di una stanza le formule cambiano molto: alcune includono le spese, altre no, alcune prevedono una quota fissa mensile per le utenze e altre la divisione a consumo. Prima di firmare chiedi tre cose e scrivile: se le spese sono comprese nel canone, quanto è stata la spesa media dell'ultimo anno per la casa, e come vengono divise fra chi ci abita. Chiedi anche l'importo della caparra e a quali condizioni viene restituita. Chi paga cosa fra inquilino e proprietario, e quali obblighi ha il contratto, sono questioni contrattuali e legali su cui non possiamo darti indicazioni: falle mettere per iscritto e, se qualcosa non ti torna, chiedi allo sportello dell'università o a un'associazione di inquilini.
Le rate universitarie si dividono per i mesi che le separano
Le rate arrivano in date fisse durante l'anno accademico, e l'importo dipende dalla tua situazione: quanto paghi e se hai diritto a riduzioni o esoneri dipende dall'attestazione della tua famiglia e dal regolamento del tuo ateneo, non da una tabella generale, e non possiamo calcolartelo qui. Quello che puoi fare subito è prendere gli importi che il tuo ateneo ti comunica, sommarli, dividere per il numero di mesi che ti separa dalla prossima scadenza, e riempire una busta con quella cifra ogni mese. Lo stesso vale per un'eventuale borsa: finché non è comunicata e accreditata non è denaro tuo, quindi non costruirci sopra il budget.
La vita sociale, non l'affitto, è dove finisce il mese
È scomodo ma vero: fra i fuorisede il canone raramente è la causa dei mesi in rosso, perché è fisso e lo si sceglie una volta. A svuotare il conto sono le uscite, e non le grandi serate ma la frequenza: caffè, aperitivi, panini, il taxi condiviso alle tre. Sono importi piccoli che sfuggono al ricordo, e chi li registra per due settimane di solito rimane sorpreso dal totale. Non serve tagliarli a zero, serve una busta con un tetto e una ricarica settimanale invece che mensile, perché una settimana esagerata resti dentro quella settimana. Il vantaggio di ricaricare a settimana è che il venerdì sai da che parte stai senza dover fare conti.
Il cambiamento da fare questa settimana
Apri tre buste oggi: utenze, viaggi verso casa e rate universitarie, e riempile ogni mese anche se questo mese non c'è niente da pagare. Poi passa la busta dello svago da mensile a settimanale. Sono quattro minuti di lavoro e coprono le tre spese che generano le telefonate a casa e la quarta che genera i sensi di colpa. Se dividi la casa con altri, mettete per iscritto una volta sola come si dividono le bollette e chi le anticipa: quasi tutti i litigi fra coinquilini nascono dal fatto che nessuno lo ha mai deciso e ognuno ricorda una versione diversa.
Domande frequenti
Quanto costa vivere da fuorisede?
Cambia troppo da città a città perché una cifra unica sia utile, e non ne inventiamo una. Costruisci la tua sommando cinque numeri reali: la quota mensile della stanza, la media dell'ultimo anno delle utenze divisa per il numero di persone in casa, il costo del tuo abbonamento ai mezzi, il costo di un viaggio andata e ritorno verso casa moltiplicato per quante volte pensi di tornare, e le rate universitarie divise sui mesi. Chiedi i primi due numeri a chi abita già nella casa: sono gli unici che nessun sito può darti.
Come si dividono le bollette fra coinquilini senza litigare?
Decidendo una volta sola tre cose e scrivendole: chi ha le utenze intestate, con quale criterio si divide — in parti uguali o in base alle persone effettivamente presenti — e entro quanti giorni si rimborsa chi anticipa. Poi ognuno mette da parte la propria quota ogni mese in una busta, anche nei mesi in cui non arriva niente, così quando la bolletta arriva nessuno deve cercare i soldi. La maggior parte dei conflitti fra coinquilini non nasce dai soldi ma dal fatto che il criterio non era mai stato deciso e ognuno stava usando il proprio.
Conviene comprare i libri nuovi o usati?
Prima di comprare qualsiasi cosa, chiedi a chi ha già dato l'esame quali testi sono stati davvero usati: la differenza fra la bibliografia e ciò che serve è spesso ampia. Poi guarda i canali dell'usato, i gruppi di corso e la biblioteca del dipartimento, che per molti testi risolve il problema a costo zero. Compra nuovo solo quello che userai per mesi o su cui scriverai. Tieni comunque una busta libri e materiale finanziata tutto l'anno, perché la spesa si concentra a inizio semestre ed è lì che manda fuori strada il mese.
Come metto a budget i viaggi verso casa?
Conta quante volte pensi realisticamente di tornare in un anno — non quante vorresti — moltiplica per il costo di un andata e ritorno comprato con anticipo, e dividi per dodici. Quella è la busta. Il vantaggio non è solo contabile: avere i soldi già disponibili è ciò che ti permette di comprare i biglietti settimane prima, che è il momento in cui costano meno. Chi non ha la busta compra all'ultimo, paga di più, e conclude che tornare a casa è caro quando in realtà è caro solo il modo in cui lo sta facendo.
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