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Modello di budget a buste per il primo lavoro dopo la laurea

Il primo budget si costruisce sul netto accreditato, mai sulla RAL con cui il lavoro ti è stato offerto, e la tredicesima resta fuori dal mese ordinario. Questo modello divide il netto in dieci buste: 28% affitto, 14% fondo di emergenza, 12% spesa, 8% risparmi a lungo termine, 8% fondo contratto a termine, e il resto fra utenze, trasporti, telefono, svago e abbigliamento da lavoro.

La divisione

Busta %
🏠 Affitto
Se vivi ancora con i tuoi, sposta questa percentuale nelle due buste di risparmio.
28%
🛡️ Fondo di emergenza
Alto all'inizio, per scelta. È l'unica cosa che rende sopportabile un contratto breve.
14%
🛒 Spesa
Cibo di casa. Tenuta separata dai ristoranti, di proposito.
12%
🚌 Trasporti
Abbonamento o carburante. Verifica se l'abbonamento annuale conviene ai tuoi giorni.
8%
📈 Risparmi a lungo termine
Piccola ma attiva dal primo mese. Il vantaggio qui è il tempo, non l'importo.
8%
📄 Fondo contratto a termine
Copre il vuoto fra un contratto e il successivo. Se sei a tempo indeterminato, spostala.
8%
🎬 Svago
Reale e a budget. Il primo anno di lavoro ha una vita sociale costosa.
7%
💡 Utenze e Internet
Se la fatturazione è bimestrale, accantona metà ogni mese.
6%
👔 Abbigliamento da lavoro
Concentrata nei primi mesi, poi ridotta. Non è una riga permanente da questo livello.
5%
📱 Telefono e abbonamenti
Rivedila una volta l'anno: è la bolletta più facile da rinegoziare che hai.
4%

Parti dal netto, non dalla RAL

Il lavoro ti è stato offerto con un numero annuo lordo, e quel numero non è il tuo budget. Fra imposte, addizionali e contributi, quello che arriva sul conto è sensibilmente più basso, e la differenza non è una percentuale che possiamo calcolarti qui: dipende dal contratto, dalle detrazioni e dalla tua situazione. Il metodo è banale e non ha alternative: aspetta il primo accredito, guarda l'importo effettivamente arrivato sul conto, e costruisci le buste su quello. Fare il budget sul lordo è il modo più comune di far fallire un piano senza accorgersene, perché assegni soldi che non sono mai stati tuoi e poi ogni mese finisci corto per motivi che sembrano misteriosi.

La tredicesima non è reddito ordinario

Se il tuo contratto la prevede, a dicembre arriverà una mensilità aggiuntiva. Non entra in questo modello e non deve entrare nel mese medio, perché nel momento in cui la spalmi sulle dodici mensilità il tuo budget diventa più ricco di quanto la tua vita reale sia in gennaio. Trattala come una somma separata con un compito deciso prima che arrivi: riempire il fondo di emergenza, coprire le spese annuali dell'auto, o anticipare le buste di gennaio, che è il mese in cui arrivano insieme bollette invernali e saldi. Non tutti i contratti la prevedono e alcuni prevedono anche una quattordicesima: guarda il tuo CCNL e il tuo cedolino invece di dare per scontato.

Perché il fondo di emergenza è al 14%

È la percentuale più alta di questo modello dopo l'affitto, e non è prudenza generica. All'inizio di una carriera due cose sono vere insieme: hai poche spese fisse rispetto a chi ha famiglia, e hai la minore stabilità contrattuale che avrai mai. Quel combinato rende questo il momento più economico della tua vita per costruire un cuscinetto, e anche quello in cui serve di più. Punta a coprire prima un mese intero di spese, poi tre. Una volta arrivato, riduci la percentuale e sposta la differenza sui risparmi a lungo termine, invece di lasciare che il fondo cresca all'infinito mentre tutto il resto resta fermo.

Il fondo per il vuoto fra un contratto e l'altro

Se lavori con un contratto a termine, il tuo rischio principale non è una spesa imprevista ma un mese senza accrediti fra la scadenza e il rinnovo o il contratto successivo. È un rischio prevedibile con una data nota, quindi non appartiene al fondo di emergenza ma a una busta sua. Riempila per tutta la durata del contratto puntando a coprire almeno il numero di mesi che nel tuo settore separa mediamente un incarico dall'altro. Se poi il rinnovo arriva senza interruzione, quei soldi non sono sprecati: diventano il tuo fondo di emergenza o l'anticipo per la prossima casa. Se invece sei a tempo indeterminato, sposta questa percentuale sui risparmi a lungo termine.

L'unico cambiamento da fare questo mese

Aspetta il primo accredito, prendi l'importo esatto e costruisci le buste su quello: dieci minuti che eliminano il 90% degli errori del primo anno. Poi imposta due prelievi automatici il giorno stesso dello stipendio, uno per il fondo di emergenza e uno per il risparmio a lungo termine, prima di qualsiasi altra cosa. Il resto del mese può funzionare a occhio finché non prendi il ritmo. Se la tredicesima è prevista dal tuo contratto, decidile un compito adesso mentre sei lucido, e non a dicembre mentre sei circondato da vetrine.

Domande frequenti

Devo fare il budget sul lordo o sul netto?

Sul netto, sempre, e sull'importo davvero accreditato sul conto e non su una stima. La differenza fra RAL e netto dipende da imposte, addizionali, contributi, detrazioni e dal tuo contratto, e nessuna pagina può calcolarla al posto tuo in modo affidabile. Il primo cedolino è l'unica fonte che conta: prendi l'importo netto, sottrai le buste fisse in ordine di conseguenza e distribuisci il resto. Se sul tuo cedolino compaiono voci che non capisci, chiedile all'ufficio del personale o a un patronato: sono domande normalissime e nessuno si aspetta che tu le sappia.

Quale percentuale del primo stipendio può andare in affitto?

Il 28% di questo modello è un punto di partenza, non una regola, e nelle grandi città spesso è irrealistico. Quello che conta non è centrare una percentuale ma sapere che cosa si comprime quando l'affitto sale: le prime a stringersi devono essere svago e abbigliamento, poi i risparmi a lungo termine, e mai il fondo di emergenza finché non copre almeno un mese di spese. Se l'affitto supera un terzo del netto, la domanda utile è se puoi condividere la casa, non se puoi tagliare la spesa alimentare.

Che cosa faccio con la tredicesima?

Decidilo prima che arrivi, perché è l'unica somma dell'anno con una data certa e quindi l'unica che puoi assegnare in anticipo. Le destinazioni che reggono meglio sono tre: completare il fondo di emergenza se non è pieno, coprire le spese annuali che hanno una scadenza fissa, o anticipare le buste di gennaio. Quello che non funziona è lasciarla sul conto a dicembre senza un compito, perché dicembre è il mese in cui i soldi senza destinazione trovano una destinazione da soli. Se il tuo contratto non la prevede, il ragionamento non cambia: vale per qualsiasi somma extra.

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