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Come risparmiare su un trasloco
Il furgone non è quello che fa saltare il conto. A prosciugare il conto sono la caparra della casa nuova, i costi di attivazione o voltura delle utenze, l'eventuale sovrapposizione fra due canoni, le pulizie e le sistemazioni nella casa che lasci, e il riacquisto di tutte le cose che scopri di non avere. Elenca prima ogni voce, poi taglia scegliendo un periodo infrasettimanale e fuori stagione, buttando e regalando prima di imballare, e valutando la formula mista in cui imballi tu e il carico lo fanno i professionisti.
Elenca tutto prima di chiedere un solo preventivo
Un trasloco non è un servizio, è un progetto con dodici voci di spesa, e chi ne prevede una sola resta sorpreso da tutte le altre. Scrivi l'elenco completo: trasporto, imballaggi, eventuale facchinaggio e smontaggio mobili, permessi di occupazione suolo pubblico se serve il camion o la piattaforma sotto casa, caparra e prime mensilità della casa nuova, costi di attivazione o voltura di luce, gas, acqua e connessione, pulizie e piccole sistemazioni nella casa che lasci, smaltimento di quello che butti, e il riacquisto iniziale di tende, lampadine, prolunghe e tutte le cose banali che mancano il primo giorno. È un elenco brutto da guardare ed è esattamente per questo che va guardato prima.
Le voci che tutti dimenticano, e sono le più grosse
Tre in particolare. La prima è la sovrapposizione: se paghi il canone o le spese della casa vecchia mentre hai già iniziato quella nuova, quello è un costo pieno che nessun preventivo di trasloco contiene. La seconda sono le utenze, fra attivazioni, volture e depositi, che si sommano più in fretta di quanto immagini e che hanno tempi tecnici: se non le prepari, rischi di traslocare in una casa senza connessione o senza gas. La terza è il riacquisto: in una casa nuova mancano sempre decine di cose piccole, e la loro somma nella prima settimana è una cifra seria. Se le metti a budget in anticipo, smettono di essere una sorpresa.
Quando traslocare e chi ingaggiare
Traslocare in un giorno infrasettimanale e in un mese fuori dalla stagione alta costa meno, e la disponibilità è migliore. Chiedi almeno due o tre preventivi scritti che indichino con precisione cosa è compreso: volume o numero di viaggi, personale, smontaggio e rimontaggio, imballaggi forniti, salita e discesa con eventuale piattaforma, e copertura per i danni. Un preventivo che non elenca queste voci non è confrontabile con un altro. Valuta la formula mista, in cui imballi tu e i professionisti fanno carico, trasporto e scarico: è spesso la combinazione migliore fra costo e schiena. Se ti muovi da solo con un furgone a noleggio, calcola bene carburante, pedaggi, chilometri inclusi e assicurazione, perché il prezzo giornaliero non è il costo.
Alleggerisci prima di imballare
Ogni oggetto che porti costa: spazio nel furgone, tempo di imballaggio, scatoloni, e poi spazio nella casa nuova. Le settimane prima del trasloco sono l'unico momento della vita in cui è facile disfarsi delle cose, quindi usale. Vendi quello che ha valore, regala il resto, e porta in discarica o al centro di raccolta ciò che non serve a nessuno, informandoti prima sugli orari e sulle regole del tuo comune. Per gli scatoloni, chiedi ai negozi di quartiere e ai supermercati invece di comprarli, e usa lenzuola, asciugamani e vestiti come imbottitura al posto della carta. Etichetta ogni scatolone con la stanza di destinazione, perché ritrovare le cose è anche un risparmio di tempo e di acquisti doppi.
La busta: una riga per ogni voce
Apri un fondo di accantonamento Trasloco e mettici dentro una riga per ogni voce dell'elenco iniziale, con l'importo stimato accanto. Man mano che ricevi preventivi e conferme, sostituisci le stime con i numeri veri: quello che resta impreciso alla fine è quasi sempre la voce che ti sorprenderà. Se conosci già la data, dividi il totale per i mesi che mancano e versa quella cifra ogni mese. Aggiungi una riga per il primo mese nella casa nuova, perché fra riacquisti e assestamenti quel mese non assomiglia a nessun altro, e affrontarlo con una busta dedicata è la differenza fra un trasloco caro e un trasloco che si porta dietro un debito.
Domande frequenti
Conviene noleggiare un furgone o chiamare una ditta?
Dipende da quanta roba hai, da che piano abiti e da quante persone possono davvero aiutarti. Il furgone conviene per traslochi piccoli, con ascensore e con almeno due persone disponibili tutto il giorno; per case piene, piani alti senza ascensore o mobili ingombranti, il conto si ribalta in fretta, anche perché un mobile danneggiato o una schiena bloccata costano più della differenza. Valuta la formula mista prima di scegliere agli estremi.
Con quanto anticipo devo iniziare a mettere da parte i soldi?
Appena la data diventa probabile, non quando diventa certa. Fai l'elenco delle voci, stima il totale, dividilo per i mesi che ti separano dal trasloco e versa quella cifra ogni mese. Se il trasloco è fra tre mesi la rata è alta ma sostenibile; se te ne accorgi tre settimane prima, la stessa spesa finisce quasi sempre su una carta.
Qual è la spesa che si sottovaluta di più?
La somma delle voci non di trasporto: caparra, attivazioni e volture, eventuale sovrapposizione di due case, pulizie e sistemazioni in quella che lasci, e il riacquisto delle cose piccole nella prima settimana. Prese una per una sembrano piccole; messe insieme superano spesso il costo del trasporto. È il motivo per cui l'elenco completo va fatto prima di chiedere il primo preventivo.
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