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Come risparmiare sul parrucchiere
Il tuo costo annuale è il prezzo di una seduta moltiplicato per il numero di volte che ci vai, quindi l'intervallo è la leva che conta. Scegli un taglio che cresce in modo accettabile invece di uno che dopo tre settimane sembra sbagliato, allunga il ciclo una settimana alla volta invece di tutto insieme, e valuta quali servizi accessori ti servono davvero. Poi finanzia una busta sul tuo ciclo reale — ogni sei settimane, ogni due mesi — invece che come una spesa mensile che non corrisponde a niente.
Il numero che decide tutto è l'intervallo
Prendi lo scontrino di una seduta tipo e conta quante volte ci vai in un anno: il prodotto dei due numeri è la tua spesa. A questo punto è evidente che allungare l'intervallo da sei a otto settimane vale più di qualsiasi ricerca del salone più economico. Ma l'intervallo non si allunga per forza di volontà: si allunga se il taglio lo consente. Ecco perché la conversazione più utile che puoi avere è con chi ti taglia i capelli, chiedendogli esplicitamente un taglio che regga qualche settimana in più. È una richiesta normale e un professionista sa esattamente cosa fare.
Le modifiche che spostano soldi veri
La prima è quella appena detta: chiedere una forma che cresca bene. La seconda è allungare gradualmente, una settimana per volta, così ti accorgi di dove sta il limite reale invece di scoprirlo con un mese di capelli impresentabili. La terza riguarda i servizi accessori: piega, trattamenti e prodotti si sommano al taglio e non sempre li vuoi. Chiedere il prezzo dei singoli servizi non è scortese, è normale, ed è l'unico modo per sapere cosa stai comprando. Se fai il colore, il ritocco delle sole radici o soluzioni che allontanano lo stacco fra ricrescita e lunghezze riducono la frequenza in modo sostanziale.
Saloni diversi, e cosa cambia davvero
Fra saloni di fascia diversa la differenza di prezzo è reale, ma cambia anche il tempo dedicato, l'esperienza di chi ti segue e la probabilità di uscire con esattamente quello che avevi chiesto. Se il tuo taglio è semplice, la fascia più economica funziona benissimo. Se hai capelli particolari o un taglio strutturato, il risparmio può trasformarsi in una seduta di riparazione altrove, cioè in una spesa doppia. Le scuole di formazione e le giornate dedicate ai modelli sono un'opzione reale: si paga molto meno, si accetta più tempo e un risultato meno prevedibile, e per alcuni tagli è un compromesso perfettamente sensato.
Tagliare in casa, detto onestamente
Per alcune situazioni funziona bene: rifinire la nuca fra un appuntamento e l'altro, spuntare le punte su capelli lunghi e lisci, usare la macchinetta su tagli molto corti e uniformi. Sono cose che si imparano guardando qualche video e sbagliando un paio di volte in modo recuperabile. Per tutto il resto, i tagli strutturati, le scalature e qualsiasi cosa richieda vedere la propria nuca, il fai da te produce quasi sempre una visita di riparazione. Il calcolo di rientro di una macchinetta è banale: costo diviso il risparmio per taglio. Se il tuo taglio è nella prima categoria, si ripaga in fretta.
La busta: sul ciclo reale, non sul mese
Il parrucchiere non è una spesa mensile: è una spesa che arriva ogni sei o otto settimane. Prendi l'importo di una seduta completa, comprensivo di tutti i servizi che prendi di solito, e dividilo per il numero di mesi che passano fra un appuntamento e l'altro. Quella è la cifra che versi ogni mese nella riga Cura personale. Il saldo cresce e paga l'appuntamento senza che nessun mese risulti storto. Se allunghi l'intervallo, non abbassare subito il versamento: lascia crescere l'avanzo per qualche mese, così avrai margine per il taglio più impegnativo che farai due volte all'anno.
Domande frequenti
Ogni quanto serve davvero tagliare i capelli?
Dipende molto dal taglio: le forme molto corte e definite si scompongono in fretta, quelle più lunghe e morbide reggono a lungo. La cosa utile da fare è chiedere a chi ti taglia i capelli quale intervallo è ragionevole per la forma che porti, e chiedere se esiste una variante che regga qualche settimana in più. Poi allunga gradualmente e osserva dove sta il tuo limite reale.
Devo mettere a budget anche i prodotti e i servizi extra?
Sì, perché sono la parte che gonfia lo scontrino senza che nessuno la conti. Piega, trattamenti e prodotti acquistati in salone spesso valgono quanto il taglio. Metti nella busta l'importo di una seduta come la fai di solito, non come vorresti farla, e poi decidi consapevolmente a quali servizi rinunciare: è più efficace che stupirsi ogni volta del totale.
I tagli fatti nelle scuole di formazione sono una buona idea?
Per tagli semplici sono un'ottima opzione: costano molto meno e il lavoro è supervisionato. Il compromesso è il tempo, che è più lungo, e la prevedibilità del risultato, che è minore. Se hai un taglio strutturato o un'occasione importante in vista non è il momento giusto per provarci, ma per un taglio ordinario è un modo perfettamente sensato di ridurre la spesa.
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