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Come risparmiare sui libri universitari
Non comprare nulla prima della prima lezione: i programmi cambiano, alcuni testi risultano facoltativi e altri sono disponibili in biblioteca. Poi cerca per edizione e non per titolo, così confronti la stessa cosa fra libreria, mercatino dell'usato, gruppi di studenti del tuo corso e vendita online. Verifica sempre in biblioteca di dipartimento prima di comprare. Compra usato quello che ti servirà anche dopo, usa il prestito per quello che leggerai una volta sola, e finanzia una busta Libri per ogni sessione.
Aspetta la prima lezione
Il programma pubblicato prima dell'inizio del corso è spesso più ampio di quello che serve davvero, e la prima lezione chiarisce cosa è obbligatorio, cosa è consigliato, quali capitoli si studiano e quali no, e se il docente ha cambiato edizione o adottato dispense. Comprare in anticipo tutti i testi elencati è il modo più comune di spendere soldi per libri che resteranno chiusi. Aspettare una settimana non ha praticamente nessun costo, mentre comprare in anticipo ne ha uno certo. Se puoi, chiedi anche a chi ha sostenuto l'esame l'anno prima: è la fonte più precisa che esista su cosa serve davvero.
Cerca per edizione, non per titolo
Lo stesso testo esiste in più edizioni e in più stampe, e i prezzi variano moltissimo fra canali. Annota autore, titolo esatto ed edizione richiesta, e cerca quella combinazione ovunque: libreria universitaria, mercatini dell'usato, gruppi e bacheche degli studenti del tuo corso, annunci online, negozi dell'usato. Sui gruppi degli studenti si trovano spesso i libri di chi ha appena superato l'esame, che è il canale più economico e più veloce. Chiedi al venditore se ci sono sottolineature o annotazioni: alcune persone le trovano utili, altre insopportabili, ed è meglio saperlo prima di ritrovarsi un testo evidenziato in tre colori.
Biblioteca, edizioni precedenti e materiale del corso
La biblioteca di dipartimento o di ateneo ha quasi sempre i testi adottati, spesso in più copie e talvolta con una sezione di consultazione riservata ai testi d'esame. Per un libro che leggerai una volta sola è la soluzione migliore in assoluto. Sull'edizione precedente, a volte le differenze sono minime e a volte cambiano numerazione dei capitoli e degli esercizi: chiedi al docente o a chi ha già dato l'esame prima di rischiare, perché studiare su una numerazione diversa costa tempo. Controlla infine se il corso mette a disposizione dispense, registrazioni o materiale proprio, che in molti insegnamenti sostituisce parte del manuale.
Quando comprare, e cosa tenere
Compra usato e tieni i testi che userai anche dopo l'esame: quelli del tuo ambito, i manuali di riferimento, ciò che consulterai nella tesi o nel lavoro. Per tutto il resto, la scelta economica è prendere in prestito o comprare usato e rivendere subito dopo l'esame, quando la domanda è alta perché la sessione successiva sta arrivando. Fotografa la copertina e annota lo stato: rivendere richiede dieci minuti e recupera una parte consistente della spesa. Non rimandare la rivendita a fine anno, perché le edizioni cambiano e un testo fuori adozione vale molto meno.
La busta: Libri, dentro un fondo per la sessione
Le spese universitarie si concentrano in pochi momenti: l'inizio di ogni semestre per i libri, e le scadenze delle rate per la contribuzione. Tenerle nella spesa corrente le rende ingestibili. Apri un fondo di accantonamento Studio, con una riga Libri e una riga per le rate, e versaci una cifra tutti i mesi, ricavata da quanto hai speso l'anno precedente. La riga Libri paga i testi la prima settimana di corso senza che quel mese diventi un mese storto. Se ricevi rimborsi dalla rivendita dei testi, falli tornare nella stessa riga invece di lasciarli sparire: finanziano il semestre successivo.
Domande frequenti
Meglio comprare i libri o prenderli in prestito?
Prendi in prestito quello che leggerai una volta sola e compra, possibilmente usato, quello che consulterai ancora: i manuali del tuo ambito, i testi di riferimento, ciò che ti servirà per la tesi. Il prestito in biblioteca di dipartimento è la soluzione migliore per gli esami singoli, purché ti organizzi con i tempi, perché nelle settimane precedenti la sessione le copie spariscono.
Posso usare un'edizione precedente?
Spesso sì, ma non sempre: fra due edizioni possono cambiare capitoli, numerazione, esercizi e riferimenti, e studiare su una numerazione diversa fa perdere tempo. Chiedi al docente o a chi ha sostenuto l'esame di recente prima di comprare. Se la differenza è minima, l'edizione precedente costa molto meno ed è l'acquisto più intelligente della lista.
Come metto a budget i libri se la spesa arriva tutta insieme?
Con un fondo di accantonamento Studio alimentato ogni mese, con una riga per i libri e una per le rate della contribuzione. Dimensionalo su quanto hai speso l'anno scorso diviso dodici. Così l'inizio del semestre è un prelievo e non un mese difficile. Fai rientrare nella stessa riga anche i soldi della rivendita dei testi già dati.
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