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Come organizzare una festa di compleanno per bambini senza spendere troppo

Quattro cose fanno il conto di una festa: dove la fai, quanti bambini inviti, cosa dai da mangiare e quante voci paghi separatamente. Tutto il resto è rumore. Si taglia facendo la festa in casa, in giardino o al parco, usando una regola semplice sul numero di invitati, servendo una merenda invece di un pasto scegliendo l'orario giusto, e concedendosi una sola cosa speciale invece di cinque piccole. Poi finanzia una busta Compleanni e regali con un dodicesimo del totale annuo, così il mese di ciascun figlio è già pagato.

Dove finiscono davvero i soldi

Nella grande maggioranza delle feste il costo si concentra in due voci: il luogo, se è a pagamento, e il numero di invitati, che moltiplica tutto il resto. Poi viene il cibo, e infine la somma delle piccole cose comprate separatamente: decorazioni, animazione, torta ordinata, regalini per gli ospiti, palloncini, stoviglie a tema. Presa una per una nessuna sembra importante; messe insieme sono spesso più della metà del conto. Prima di organizzare qualsiasi cosa, scrivi le quattro voci e mettici accanto un numero, anche approssimativo. Quello è il preventivo, ed è l'unico strumento che impedisce alla festa di crescere da sola nelle due settimane successive.

Luogo e numero di invitati fanno quasi tutto il lavoro

Una festa in casa, in cortile, in un parco o in uno spazio dell'oratorio o del quartiere costa una frazione di una festa in una struttura a pagamento, e i bambini piccoli non colgono la differenza quanto gli adulti temono. Sul numero di invitati, la regola più usata e più utile è un criterio semplice deciso prima: per esempio tanti bambini quanti sono gli anni che compie, oppure solo la classe, oppure solo gli amici stretti. Avere un criterio dichiarato rende anche molto più facile spiegarlo agli altri genitori, che nella maggior parte dei casi sono sollevati quanto te di non dover organizzare una festa da trenta persone.

Cibo, torta e la regola di una sola cosa speciale

L'orario decide il menù. Una festa fra le sedici e le diciotto è una merenda e nessuno si aspetta un pasto; una festa che tocca l'ora di cena diventa molto più cara. Scegli l'orario di proposito. Sulla torta, quella fatta in casa costa una frazione e per i bambini spesso vale di più, mentre le decorazioni elaborate sono un piacere per gli adulti. La regola che tiene sotto controllo tutto il resto è una: scegli una sola cosa speciale, quella che a tuo figlio interessa davvero, e fai tutto il resto in modo semplice. Cinque piccoli extra costano più di una cosa bella e si notano molto meno.

Quello che sposta poco e quello che i bambini non notano

Le stoviglie coordinate a tema, gli allestimenti fotografici, i regalini elaborati per gli invitati e le decorazioni comprate apposta sono le voci che gli adulti ricordano e i bambini no. Se vuoi fare un pensiero agli ospiti, qualcosa di semplice funziona esattamente allo stesso modo. Anche l'animazione professionale, che è una spesa vera, può essere sostituita da due o tre giochi organizzati da un adulto volenteroso, e in molte feste finisce comunque così. La domanda utile da farsi davanti a ogni voce è: se togliessi questa cosa, qualcuno dei bambini se ne accorgerebbe? La risposta, quasi sempre, chiarisce da sola cosa tagliare.

La busta: Compleanni e regali, un dodicesimo alla volta

I compleanni sono una spesa annuale che si presenta in date note, quindi non c'è alcuna ragione per farsi trovare impreparati. Somma quello che spendi in un anno fra le feste dei tuoi figli e i regali per le feste degli altri, che sono una voce continua e sottovalutata soprattutto in età scolare. Dividi per dodici e versa quella cifra in una busta Compleanni e regali ogni mese. Il mese del compleanno diventa un prelievo. Tieni una piccola scorta di regali comprati in offerta durante l'anno per gli inviti dell'ultimo minuto, che sono la principale fonte di spesa affrettata in questa categoria.

Domande frequenti

Quanti bambini conviene invitare?

Meno di quanti se ne invitano di solito, e con un criterio deciso prima invece che caso per caso: tanti quanti gli anni che compie, oppure solo la classe, oppure solo gli amici stretti. Il criterio serve più per te che per loro, perché rende semplice spiegare la scelta agli altri genitori. Il numero di invitati moltiplica quasi ogni altra voce del conto, quindi è la leva più potente che hai.

I regalini per gli invitati sono necessari?

No, e i bambini se ne dimenticano prima di arrivare a casa. Se ti fa piacere fare un pensiero, qualcosa di semplice funziona identicamente a qualcosa di elaborato. È una delle voci che esiste soprattutto per non sembrare quello che non l'ha fatto, e in quasi tutti i gruppi basta che una famiglia smetta perché smettano tutti con sollievo.

Quanto devo mettere ogni mese nella busta dei compleanni?

Somma quello che spendi in un anno fra le feste dei tuoi figli e i regali per i compleanni degli altri bambini, che in età scolare sono una voce sorprendentemente grande, e dividi per dodici. Se non hai lo storico, conta gli inviti che hai ricevuto l'anno scorso e moltiplica per quello che spendi di solito per un regalo: quel numero da solo ti dirà se la busta serve.

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