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Come si affrontano le spese di settembre?

Settembre concentra in poche settimane i libri di testo, il materiale scolastico, mensa e contributi, le iscrizioni ad attività e sport, il rientro dopo la chiusura estiva e una serie di rinnovi annuali — e arriva subito dopo il mese in cui si è speso di più. Non è un mese sfortunato: è un mese prevedibile, e le spese prevedibili si accantonano. Comincia una busta "Settembre" a gennaio, riempila anche con poco ogni mese e chiedi alla scuola i numeri veri appena li ha.

Perché settembre pesa più di quanto dovrebbe

Non è una singola spesa grande, sono sei o sette spese medie che cadono nella stessa finestra di tre settimane: libri, materiale, quote per la mensa, contributi e assicurazioni scolastiche, iscrizioni a sport e attività, abbonamenti ai mezzi per chi va a scuola o al lavoro, e i rinnovi annuali che molte famiglie hanno collocato in autunno. In più cade subito dopo agosto, cioè dopo il mese in cui il budget ha già preso il colpo delle vacanze e in cui, se lavori in un'attività che chiude, l'incasso è stato più basso. Il cuscinetto arriva a settembre già scarico. È questa sovrapposizione a fare il danno, non nessuna singola voce.

Chiedi prima di comprare

Prima di spendere qualsiasi cosa, procurati i numeri veri dalla tua scuola: l'elenco dei testi adottati, cosa è previsto per la mensa e con quali modalità di pagamento, cosa comprende il contributo richiesto e cosa no, le quote delle attività. Non possiamo darti nessuna di queste cifre, perché cambiano da scuola a scuola e da comune a comune, e chiunque te ne dia una sta parlando della scuola di qualcun altro. Chiedi anche cosa la scuola o il comune mettono a disposizione: in molti posti esistono iniziative sui libri, mercatini dell'usato organizzati o forme di comodato, ma non sono uguali ovunque e non si può dare per scontato che ci siano. La domanda giusta è "cosa è previsto qui", posta a settembre dell'anno prima se puoi.

Trasformalo in un fondo di accantonamento

La meccanica è la stessa di qualsiasi spesa annuale: prendi quello che ti è costato settembre l'anno scorso — sommando tutto, non solo i libri — e dividi per dodici. Quella cifra va in una busta "Settembre" tutti i mesi, a partire da gennaio o da subito. Se non hai i totali dell'anno scorso, usa la stima migliore che hai e correggila l'anno prossimo con i numeri veri: un numero imperfetto che viene accantonato batte un numero preciso che non lo è. Se ricevi una quattordicesima, è la fonte più naturale per riempire questa busta di colpo.

Le leve che funzionano davvero

Sui libri, l'usato è il canale più efficace e va organizzato prima, non a settembre inoltrato: mercatini scolastici, gruppi di genitori, scambi tra classi. Sul materiale, il primo passo è l'inventario di quello che c'è già in casa dall'anno scorso, che quasi tutte le famiglie saltano andando direttamente in cartoleria. Sugli zaini e sull'abbigliamento, la spesa cresce quando si compra insieme a tutto il resto e in fretta: staccarla di qualche settimana la riduce da sola. Sulle attività, decidi il numero di attività per figlio prima di guardare i prezzi, perché è il numero — non il prezzo unitario — a determinare il totale.

Metti un tetto e comunicalo

La differenza tra una spesa di settembre gestita e una subita è che nella prima esiste un tetto deciso ad agosto, prima delle circolari e delle liste. Scrivi la cifra totale che quella busta può spendere, dividila per figlio e per voce, e dilla in casa. Un tetto detto prima è una regola; un tetto tirato fuori davanti alla cartoleria è un litigio.

Il cambiamento da fare oggi

Crea la busta "Settembre" adesso, qualunque mese sia. Se sei prima dell'estate, dividi il totale dell'anno scorso per i mesi che mancano e comincia a versarci. Se settembre è appena passato, somma quanto ti è costato davvero — tutto, comprese le iscrizioni — scrivi quel numero nella nota della busta e dividilo per dodici. È l'unico modo in cui il prossimo settembre sarà un mese normale.

Domande frequenti

Quanto costa mediamente il rientro a scuola?

Non pubblichiamo una cifra, e ti conviene diffidare di quelle che trovi in giro: cambia moltissimo per ordine di scuola, per indirizzo, per comune e per quanto la singola scuola richiede. L'unico numero utile è il tuo, e lo ottieni sommando quello che hai speso l'anno scorso o chiedendo alla scuola gli elenchi appena escono.

Ci sono aiuti per i libri di testo?

In alcune situazioni esistono misure gestite dal comune, dalla regione o dalla scuola stessa, ma non sono uguali ovunque, spesso dipendono dalla situazione economica della famiglia e cambiano ogni anno. Non possiamo dirti se ti spettano: chiedilo alla segreteria della scuola e al tuo comune, e chiedilo prima di comprare.

Meglio una busta unica o una per figlio?

Una busta unica "Settembre" con dentro una nota che elenca le voci per figlio. Buste separate per figlio sembrano più ordinate e producono il doppio delle decisioni proprio nel mese in cui ne hai già troppe. Il totale è il vincolo che conta.

E se settembre arriva e la busta non è piena?

Copri la differenza da una busta con un nome — svago, vacanze dell'anno prossimo, un obiettivo — e annota quale, così la rinuncia resta visibile. Poi, quel giorno stesso, scrivi il totale reale nella nota della busta e ricomincia a versare per l'anno prossimo. Il costo di quest'anno è l'informazione che ti mancava.

Usa questo budget dal telefono

Envelope Budget è un'app per iPhone che gestisce il budget con il metodo delle buste. L'inserimento è manuale per scelta: il momento in cui registri una spesa è il momento in cui te ne accorgi.

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