Come si mettono a budget le bollette che cambiano ogni volta?
Finanzia una bolletta variabile al livello della più alta dell'ultimo anno e lascia che il surplus si accumuli dentro quella busta. I periodi miti pagano il picco, così la bolletta più cara diventa insignificante invece di uscire dai soldi della spesa. Fare il budget sulla media è l'errore classico: il picco di solito arriva prima che si sia accumulato abbastanza, e basta un ammanco per far mollare la categoria del tutto.
Finanzia il massimo, non la media
La media è aritmeticamente corretta e praticamente inutile, perché le stagioni non arrivano in ordine medio. Se il gas ti esplode a gennaio e hai cominciato a fare il budget in aprile, la media ti lascia scoperto di due mesi proprio quando la bolletta triplica. Finanziare al livello del periodo più caro significa essere in anticipo fin dall'inizio, ed essere in anticipo è ciò che fa superare alla busta la sua prima prova vera.
In Italia il ciclo spesso non è nemmeno mensile
Molte forniture di luce e gas vengono fatturate ogni due mesi, e questo da solo scombina un budget pensato per bollette mensili: metti da parte l'importo giusto e poi ti arriva un documento che copre due mesi. La soluzione è la stessa: dividi per due la bolletta bimestrale più alta dell'ultimo anno, finanzia quella cifra tutti i mesi e lascia che la busta si riempia nei mesi in cui non arriva niente. Quando il documento arriva, i soldi sono già lì.
Trova il tuo massimo vero, non stimarlo
Recupera dodici mesi di bollette, oppure usa lo storico dei consumi che quasi tutti i fornitori pubblicano nell'area clienti. Prendi la fattura più alta di quella finestra. Non tirare a indovinare e non usare il numero che ricordi, perché le persone ricordano sistematicamente la bolletta che le ha fatte arrabbiare invece della più alta. Se hai traslocato o è cambiato il numero di persone in casa, usa lo storico che hai e riverifica dopo un anno intero nella situazione attuale.
Occhio al conguaglio
Se le tue bollette sono calcolate su consumi stimati e non su letture reali, prima o poi arriva un conguaglio: il fornitore mette in pari la stima con il consumo effettivo, e quel documento può essere molto più grande di qualsiasi bolletta ordinaria. Due cose riducono il colpo. Primo: comunica tu la lettura del contatore quando il fornitore la chiede, così le stime restano vicine al reale. Secondo: tratta la busta come un fondo di accantonamento vero, cioè lasciala accumulare invece di svuotarla ogni volta. Il saldo accumulato è esattamente ciò che rende un conguaglio una seccatura invece che un'emergenza.
Lascia che la busta si autoregoli
Nei periodi miti finanzi il numero alto, spendi meno e il saldo cresce. Nei periodi di picco finanzi lo stesso numero, spendi di più e il saldo scende. Nell'arco di un anno la busta dovrebbe tornare più o meno da dove è partita. Quel saldo accumulato non è denaro fermo: è tutto il meccanismo, ed è il motivo per cui il mese del picco non richiede nessuna decisione.
La stessa regola vale per benzina e acqua
Tutto ciò il cui importo si muove con il consumo o con il prezzo invece che con un contratto si comporta allo stesso modo: carburante, acqua in un'estate secca, riscaldamento. Finanzia al massimo, lascia accumulare e considera il saldo come voluto, non come denaro in eccesso. È una busta pensata per riportare il residuo: deve avere un saldo dentro, ed è proprio quel saldo a rendere insignificante il mese del picco.
Domande frequenti
E se non ho un anno di storico?
Usa quello che hai, finanzia al livello della bolletta più alta che hai davvero visto con un margine sopra, e rivedi dopo il primo anno completo. Un numero che potrai correggere con dati veri batte una stima che difenderai per sempre.
La busta delle utenze deve riportare il residuo?
Sì, e non è uno spreco. Una busta per una bolletta variabile funziona solo se conserva il surplus, perché è il surplus a pagare il picco. Svuotarla nei risparmi ogni mese reintroduce esattamente il problema che stavi risolvendo.
Conviene una rateizzazione a importo fisso?
Alcuni fornitori propongono piani a rata fissa con un successivo conguaglio sul consumo reale. Il funzionamento e le condizioni cambiano da fornitore a fornitore, quindi chiedi al tuo cosa offre esattamente. Il compromesso da tenere presente è che con quella formula i soldi di livellamento stanno dal fornitore invece che da te, il conguaglio arriva comunque, e un saldo nella tua busta è disponibile anche se ti serve per altro.
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